Pippo Inzaghi, ai microfoni di ‘Milan Channel’, ha tirato fuori le unghie e con parole dure ha fatto capire che tante cose negli ultimi giorni non gli sono piaciute. Inzaghi si è sentito ferito quando ha saputo che i giocatori non volevano andare in ritiro dopo la sconfitta subita a Udine. Ma il tecnico rossonero si è arrabbiato anche per le tante falsità dette sul suo conto negli ultimi giorni, un esempio? Lo spogliatoio spaccato in due tra pretoriani di SuperPippo e fermi oppositori: “Sono state dette tante cose fasulle e non è bello. Io so benissimo che cosa è successo. Mi è dispiaciuto sapere che i giocatori non erano d’accordo con la decisione in ritiro, ma poi hanno capito che quella era la cosa giusta. Ogni giocatore deve metterci qualcosa in più. Dobbiamo riscattarci dopo la brutta partita di Udine e possiamo farlo nel nostro stadio. Mi aspetto una bella reazione contro il Genoa, perché qualche risultato ci dà ancora speranza di raggiungere l’Europa League e, finché c’è speranza, dovremo avere l’ambizione di giocarcela fino alla fine: dovremo fare una partita con grande cuore.”

In difesa torna Mattia De Sciglio, ma non dovrebbero esserci Paletta e Antonelli che hanno dei problemi fisici. Nel tridente con l’intoccabile Mènez ci saranno Destro e Cerci: “De Sciglio giocherà, Paletta invece no perché ha preso una ginocchiata e fatica a correre. Antonelli è da valutare, perché non è al meglio.”

La partita in programma a San Siro non è delle più semplici. Perché Inzaghi sfida il Genoa di Gasperini, che all’andata si impose per 1-0 e che con due pesanti successi ottenuti negli ultimi dieci giorni è tornato in corsa per l’Europa League: “Il Genoa sta facendo molto bene, può giocarsela con chiunque, ma anche noi abbiamo dimostrato di poterlo fare. La partita con l’Udinese rappresenta un episodio, vedrete che la squadra reagirà. Sono contento di poter giocare subito. Ritroveremo Niang e mi fa piacere sapere che sta facendo bene, sapevo che aveva bisogno di giocare di più.”

Inzaghi sa esattamente che cogliere i tre punti è fondamentale, perché in caso di pareggio o sconfitta i sogni europei andranno messi direttamente da parte: “Se non vinciamo casca tutto, ma noi ce la giocheremo fino alla fine finché avremo una speranza. Voglio una reazione, dobbiamo giocare con il cuore, tutti devono metterci qualcosa in più e per questo mi sono arrabbiato a Udine, perché non abbiamo dato tutto in quell’occasione.”