Con la Primavera della Lazio ne ha già vinte due, ora vuol provare a vincere anche con la prima squadra. Per Simone Inzaghi non è una vigilia come tutte le altre. Arrivato sulla panchina biancoceleste grazie al rifiuto di Marcelo Bielsa, il tecnico è riuscito a riportare la Lazio in Europa League e a spingerla fino alla finale di Coppa Italia contro la Juventus: "Sono orgoglioso di allenare questa squadra e questi ragazzi – ha esordito l'allenatore capitolino durante la conferenza stampa – Ai miei ragazzi ho chiesto di affrontare la finale con la mente libera e di giocare con la solita umiltà. Sulla carta la Juventus è favorita, ma in una partita secca e con la giusta interpretazione può succedere di tutto". Battere i campioni d'Italia, attesi dall'invitante prospettiva di un Triplete, non sarà facile: "Dovremo fare la partita perfetta. la Juve l'abbiamo già incontrata, in campionato qui avevamo fatto una buona gara senza rischiare nulla, poi alla prima disattenzione segnò Khedira. Allo Stadium meritammo di perdere. Dobbiamo fare una partita da Lazio. Solo così possiamo giocarcela domani".

L'uomo della Coppa Italia.

Dopo aver lasciato un minimo di speranza per il recupero di Parolo ("Vedremo, abbiamo ancora l'allenamento di domani mattina"), Simone Inzaghi ha fatto sfoggio di ottimismo: "Stiamo bene e siamo consapevoli della nostra forza – ha continuato il tecnico – E' il momento giusto per giocare questa partita. Siamo in un momento ottimo, abbiamo fiducia nei nostri mezzi e in questi mesi siamo cresciuti molto. Di solito l'esordio in Coppa mi porta bene. L'ho vinta al primo anno da calciatore. Lo stesso da allenatore della Primavera, speriamo sia di buono auspicio per domani. Come giocheremo? Potremmo scendere inc ampo con la difesa a tre o a quattro ma, al di là dei moduli, conta la giusta interpretazione perché incontreremo una grande squadra come la Juventus".