Con l'arrivo di Gagliardini l'Inter ha messo il punto esclamativo sul mercato di gennaio.  Senza aspettare ulteriormente, anticipando tutti e costringendo altri club a girare l'attenzione altrove. Unacquisto importante che potrebbe essere il primo di altri, mirati a rinforzare la squadra di Stefano Pioli. Ma c'è anche da vendere. Troppi giocatori in rosa, molti insoddisfatti, alcuni con un buon mercato. Imperativoè far quadrare i conti ma anche permettere al tecnico di lavorare con serenità. Così ci sono nomi importanti sul piede di partenza, come Jovetic e Banega, ma anche altri che potrebbero lasciare spazio trovando sistemazione altrove, come Santon e Ranocchia.

Da Felipe Melo a Banega – Primo fu Felipe Melo. E' stato il centrocampista brasiliano ad aprire le danze delle cessioni nerazzurre. Si è già congedato, si aspetta solamente l'ufficialità da parte del Palmeiras ma il brasiliano non è più al soldo di Suning. Giocava poco, non era contento e voleva un riscatto professionale. Accontentato. Come potrebbe accadere per Banega arrivato dal Siviglia a parametro zero e pronto per essere impacchettato dalla Cina dove arriverebbero interessanti offerte attorno ai 20-25 milioni di euro. Una cifra davanti alla quale l'Inter non può rimanere asettica.

Via in difesa, Santon e Ranocchia – Se a centrocampo e in attacco dunque qualcosa si sta già muovendo, ciò che è in stallo è la struttura difensiva che spesso è stata anche oggetto del disappunto di tecnico e tifosi. Molti giocatori in rosa ma pochi all'altezza. A parte di due centrali Miranda e Murillo e il neo acquisto estivo Analdi, nessuno è sicuro né di un posto né di rimanere: D'Ambrosio, Nagatomo, Ranocchia, Santon. Tutti pronti anche a partire. Soprattutto gli ultimi due, con il ‘bambino' che starebbe trattando in queste ore con la Sampdoria di Ferrero mentre Ranocchia avrebbe mercato anche sulle sponde inglesi da sempre interessate a centrali con le sue caratteristiche. Sul fronte entrate, c'è attesa per capire cosa voglia fare Mourinho: Darmian è sempre un ragazzo che piace, anche in prestito.