Il tempo di Stefano Pioli all'Inter sembra ormai finito. Il tecnico nerazzurro, nonostante risultati soddisfacenti per gran parte del periodo in cui si è è seduto sulla pancina nerazzurra, sembra aver smarrito ormai il controllo della squadra. Dopo il 7-1 all'Atalanta, che pareva addirittura aver lanciato l'Inter a caccia del terzo posto che vale i preliminari di Champions, la squadra ha bruscamente frenato: 2-2 con il Torino, sconfitte per 2-1 contro Sampdoria e Crotone, nuovo pari stavolta nel derby e dopo essere andati sul 2-0 fino al minuto 84.

Due punti in quattro gare, l'addio alla zona Champions League ed attualmente fuori anche da quella che vale l'Europa League. Un fiasco totale per l'Inter, che rischia dunque di guardare le coppe europee nella prossima stagione sul divano di casa. E così Suning pensa alla rivoluzione. Non è un caso che il primo pensiero riguardi proprio la panchina: finché Pioli era riuscito ad alimentare il sogno Champions, appariva intoccabile. Ma adesso non lo è più.

I due sogni proibiti di Suning per la panchina sono sempre gli stessi: Antonio Conte e Diego Pablo Simeone. In caso di "sì" da parte di uno dei due, l'addio a Pioli sarà ufficiale. Ma non sarà facilissimo ottenere una risposta positiva: l'offerta nerazzurra è imponente per entrambi, e cioè dieci-undici milioni di euro a stagione per cinque anni, pieni poteri sul mercato e progetto a lunga scadenza. Ma tra i due, sarà difficile arrivare a Conte: il tecnico salentino ha rinunciato all'Europa quest'anno con il Chelsea, puntando sulla Premier. Difficile che scelga una nuova squadra e restare ancora fuori dalla Champions. Più facile arrivare a Simeone, che potrebbe considerare concluso il suo ciclo all'Atlético Madrid e ricominciare da capo. Ma prima bisognerà aspettare fine stagione.