Duro mestiere a volte quello dell'arbitro. Oltre alla consapevolezza che praticamente qualunque decisione prenda ci sarà chi la contesterà, spesso bisogna anche fare i conti con calciatori in grado di far perdere la pazienza ad un santo: e guardando quanto accaduto tra Daniele Orsato e Mauro Icardi nell'intervallo del derby tra Inter e Milan, sicuramente anche il fischietto di Schio ha dato prova di avere una pazienza infinita nei confronti dell'attaccante argentino dei nerazzurri.

Galeotto fu un fallo a centrocampo subito da Icardi e non fischiato da Orsato, che aveva preferito nella circostanza concedere il vantaggio. Nell'intervallo, fischiato il rientro negli spogliatoi, nonostante un doppio vantaggio per l'Inter (reti di Candreva e dello stesso Icardi), il capitano nerazzurro si è avvicinato all'arbitro per protestate vivacemente per il fallo subito in precedenza.

Toni non proprio pacati, e che non sono piaciuti al direttore di gara, che gli ha intimato di non protestare e di rientrare negli spogliatoi assieme agli altri, prima di beccarsi un'ammonizione. Ma Icardi non è sembrato calmarsi, ed ha proseguito nelle sue veementi proteste, tanto che ad un certo punto lo stesso Orsato ha optato per un vero e proprio conto alla rovescia. "Vada via, conto fino a cinque", il labiale inequivocabile del fischietto vicentino. "Uno, due, tre..", ma nonostante tutto, Icardi ha continuato. Solo l'intervento di Handanovic, che lo ha afferrato e portato via un attimo prima del fatidico "cinque", ha salvato il capitano nerazzurro dal cartellino, che sembrava ormai certo. Per la cronaca, il derby è poi terminato in parità tra ulteriori proteste nerazzurre, sia per il tempo di recupero concesso sia per la zampata di Zapata che, in un primo momento, era sembrata irregolare.