Avevo varie possibilità, ma quando ho sentito ‘Inter' mi sono subito bloccato e l'ho scelta. Non me lo aspettavo, perché col Caen ero riserva. Tutto si è svolto velocemente. L'Inter era un mio sogno. Spero di toccare la Champions League con questo club.

Così si è presentato Yann Karamoh ai tifosi dell'Inter nella diretta Facebook e sul canale tematico della società nerazzurra. Arrivato l'ultimo giorno di mercato per dare un'alternativa offensiva in più a Luciano Spalletti, l'ex Caen sembra avere le idee chiare sul suo futuro e sui suoi obiettivi. Interessava pure a Barcellona e PSG ma alla fine sono stati i nerazzurri ad avere la meglio.

Le prime dichiarazioni del nuovo acquisto del club meneghino sono forti e danno il senso di come, nonostante la giovane età, questo ragazzo francese sia piuttosto determinato sul percorso da seguire. L'ex laterale del Caen ha scelto il numero 17.

Karamoh: Idolo nerazzurro? Eto'o.

Karamoh ha parlato del suo nuovo tecnico, Luciano Spalletti, e spera che le sue caratteristiche possano essere d'aiuto al progetto Inter: "Spalletti è un tecnico che ama vincere. Credo che il mio sia un profilo che lo possa interessare. Spero che le mie caratteristiche mi permettano di entrare in squadra e di venire scelto". Non poteva mancare la domanda sull'idolo nerazzurro: "Sicuramente Samuel Eto'o".

Inter, chi è Yann Karamoh?

Mi piace avere il controllo del pallone, tentare il dribbling e migliorare sempre sulla rapidità. Il ruolo preferito? Non è importante, ho ricoperto diverse posizioni in campo. La cosa fondamentale è trovare la posizione giusta per rendere al meglio e fare tanti gol e assist. Cercherò di fare del mio meglio.

Nella diretta con i tifosi Yann Karamoh descrive così le sue caratteristiche tecniche ma andiamo ad analizzare nello specifico come potrà essere utile all'Inter l'esterno francese. L'ex laterale del Caen è forte fisicamente e Spalletti può sfruttare la sua velocità negli spazi aperti, un po' come accadeva con Mohamed Salah alla Roma.

Esterno o punta?

Patrice Garand, l'allenatore della sua ex squadra, in più di una situazione ha scelto di schierarlo da punta centrale, in tandem con Santini o con Ronny Rodelin, per attaccare la profondità e per raccogliere la spizzata del centravanti vero e proprio, alle spalle dei difensori. Insomma, da esterno puro o da secondo attaccante, Karamoh potrebbe dare una mano all'Inter e togliere un po' di castagne da fuoco nella fase offensiva ma bisogna valutare quale sarà l'impatto con il campionato italiano, torneo molto più duro della Ligue 1.