Il pareggio rimediato al derby sembra condannare Stefano Piopli per un'Inter che si ritrova a non avere più pazienza e ad accelerare i tempi dell'ennesimo cambio in panchina. Come se nel passato, le scelte fatte di ‘pancia' avessero portato già risultati positivi. Un'ansia da prestazione che vede un'estate caldissima votata all'epurazione di tecnico e una parte di rosa per fare posto a pretendenti già noti da tempo: Antonio Conte e Diego Siemone. L'attuale allenatore del Chelsea è tornato infatti nel mirino dei rumors di mercato così come il Cholo, impegnato nelle semifinali di Champions con l'Atletico Madrid.

I tanti nomi in lista – La volontà di Suning sembra oramai espressa senza indugi: a fine stagione, Pioli saluta. Ci sono tanti nomi suoi taccuini, non solo quelli di Conte e Simeone. Si tratta, innanzitutto, di Luciano Spalletti, in rotta con l'ambiente giallorosso e apprezzato sia per la sua preparazione tattica che per la sua esperienza in serie A e in campo inernazionale. Dietro al tecnico toscano ci sono Pochettino, legato però al Tottenham da un lungo contratto, e Emery che potrebbe lasciare il Psg ma non senza una corposa buonuscita da parte del club francese.

50 milioni a disposizione per la panchina – In pole, però ci sono i due sogni proibiti: Conte e Simeone. Irraggiungibili o quasi se non davanti a contratti faraonici e progetti tecnici da carta bianca. I soldi, Suning li ha e non avrebbe paura di spenderli: 50 milioni di euro, una strada dorata da 10 milioni a stagione e un maxi contratto di 5 anni per mettere la squadra nerazzurra nelle mani di un condottiero. Questa la volontà cinese. Poi ci sarebbe il mercato che a quel punto dipenderebbe da chi è in panchina.

Mercato in uscita – Si ritorna così a parlare di cessioni imponenti per recuperare denaro pesante e restare nei parametri stretti dell'Uefa, già più volte superati dalla società nel recente passato. Ecco che il nome di Banega e quello di Brozovic sono in cima alla lista dei possibili partenti a costo importante. Il mercato li valuta tra i 15 e i 20 milioni, soprattutto verso l'estero. Ma in lista c'è anche la definizione della cessione di Ranocchia, valutare Murillo, pensare che forse anche Perisic potrebbe essere sacrificabile. Intanto, però, si prospetta l'ennesima stagione ai margini dell'Europa.