Lorenzo Insigne e il suo Napoli vanno già di corsa. La squadra azzurra è già alle prese con la prima parte del ritiro a Dimaro, per preparare al meglio il preliminare di Champions e la nuova stagione in Serie A. Proprio l'attaccante protagonista nella scorsa stagione di una vera e propria consacrazione, dopo il rinnovo, è uno dei perni della squadra azzurra. Una squadra in cui Insigne spera di fare la storia, fino alla fine della sua carriera.

Insigne il Totti di Napoli.

Il "magnifico" infatti ha un sogno, quello di concludere la carriera al Napoli, diventando il "Totti" della formazione partenopea. Queste le sue parole al "Corriere dello Sport": "Non penso manchi tanto per lo scudetto, perché quest’anno siamo andati vicini a fare una grande impresa. Io come Totti? Lo spero perché ho sempre desiderato indossare questa maglia per tutta la vita. La scorsa stagione abbiamo fatto un grande campionato, non siamo arrivati né secondi né primi, però abbiamo finito bene il campionato e quest’anno ripartiamo da una grande base. La cosa importante è che fino a ora non è andato via nessuno e spero che rimarremo tutti per fare un grande campionato". 

Il sogno scudetto.

Restare nella sua città per sempre e regalare ai suoi tifosi la gioia dello scudetto già nella prossima stagione: "A Napoli a vita? Lo spero perché ho sempre desiderato indossare questa maglia per tutta la vita. Poi si sa che non dipende solo dal calciatore, ma dalla società. Io per ora ho rinnovato un contratto di cinque anni con il Napoli, sto bene così, penso a giocare nel modo migliore il prossimo campionato. Il mio desiderio è rimanere più a lungo possibile nella squadra dove mi sono formato e per la quale il mio cuore palpita. Quando l'età mi costringerà a smettere, spero di continuare a fare parte di questa società. Perché Napoli è la mia casa e sto bene qui".

Il rapporto con Higuain.

Il Napoli e Napoli nel cuore di Insigne che è innamorato anche della città partenopea che consiglia a tutti i calciatori: "A qualche giocatore, che a volte ho sentito rifiutarsi di venire qui perché la città non è tranquilla, vorrei dire che si sbaglia perché Napoli è una città che ti dà tanto. E' una città bellissima, bisogna viverla". E tra passato e presente non manca una battuta sul suo ex compagno Higuain, con il quale Lorenzo non ha avuto un grandissimo rapporto: "Ci sentiamo ogni tanto però non è che prima avessimo un grande rapporto. Perché io essendo di Napoli e avendo qui anche la famiglia e gli amici, non frequento tanto i compagni. Non me lo aspettavo così forte, mi ha impressionato. Mi sono ricreduto perché è un grande attaccante e sono contento di aver giocato anche con lui". A proposito di Juve parole di stima per l'avversario Barzagli: "Barzagli, mi piace come giocatore ma soprattutto come persona. E' l'unico che mi tiene sempre botta quando gli gioco contro".

La maglia numero 10 di Maradona.

In conclusione inevitabile parlare della possibilità di indossare in futuro la maglia numero 10 che fu di Maradona, il quale ha aperto a questa possibilità: "E' stato il giocatore più grande di tutti i tempi e sono orgoglioso del fatto che ha dimostrato anche una parte del suo valore con questa maglia. Ci ha fatto sognare e vincere e non smetteremo mai di ringraziarlo. L'ho conosciuto prima della partita di Madrid, era un sogno da bambino vederlo da vicino, si è realizzato e sono stato molto fiero di averlo conosciuto".