Un mese e mezzo, 45 giorni di stop. Il Genoa perde per infortunio Gianluca Lapadula per circa due mesi e tira un sospiro di sollievo rispetto al timore che la rottura del legamento crociato potesse sottrarlo a Juric per cinque, sei mesi. L'infortunio subito a Udine dopo una mezz'ora di gioco è meno grave del previsto: il problema al ginocchio, per fortuna, è gestibile in un tempo relativamente breve come evidenziato dagli esami strumentali a cui il calciatore è stato sottoposto.

Il responso degli esami strumentali. L'ex attaccante del Milan era giunto scuro in volto, preoccupato, al centro diagnostico: l'esito della risonanza magnetica ha escluso la rottura del legamento – ipotesi più grave – e circoscritto il periodo di stop in un sessanta giorni al massimo (compresa la riabilitazione e la possibilità di tornare a lavorare in gruppo).

Gli esiti degli accertamenti diagnostici hanno evidenziato un trauma distorsivo del ginocchio sinistro – si legge in una nota della società ligure – con lesione del legamento collaterale interno. La prognosi è subordinata all'evoluzione del quadro clinico e valutata nell'ordine di circa quarantacinque giorni.

Quanto potrà tornare in campo Lapadula? Due le date fissate in calendario: il 25 ottobre (decima di campionato, ore 20.45, turno infrasettimanale) oppure il week-end immediatamente successivo 29 ottobre (undicesima giornata, ore 15, Grifone di scena in casa della Spal neo-promossa). Lazio, Chievo Verona, Inter, Bologna, Cagliari e Milan i match che l'ex Pescara sarà costretto a guardare dalla tribuna oppure da casa.

La voce su Gilardino. Nel timore che l'entità dell'infortunio fosse più grave del previsto, aveva preso piede la voce di un interesse del club per Alberto Gilardino (attualmente svincolato), 35 anni, che ha già vestito la maglia del Genoa per una stagione e mezzo, realizzando 19 gol in 50 partite.