Rottura del quinto metatarso del piede destro. Tempo stimato di recupero: due, massimo tre mesi. E' questo l'esito degli esami diagnostici svolti su Gabriel Jesus, il 19enne fenomeno brasiliano del Manchester City costretto ad abbandonare il campo contro il Bournemouth per infortunio dopo quindici minuti. "Prego per lui perché la cosa non sia grave", aveva ammesso nell'immediato dopo partita il manager spagnolo, Pep Guardiola. L'ex Barça aveva già intuito che quel talento, capace di soffiare il posto ad Aguero e metterne addirittura in discussione il rinnovo del contratto, soffriva di una lesione ben più preoccupante. Altro che problema muscolare, la sofferenza del golden boy sudamericano s'è rivelata durissima da accettare

Un brutto colpo per i Citizens sia in chiave Champions League (negli ottavi di finale c'è il match con il Monaco) sia in vista della rimonta in Premier, che vede gli Sky Blues a -8 punti dalla vetta saldamente in pugno al Chelsea. Un fulmine a ciel sereno, come ripiombare nel tunnel della depressione per i tifosi del Manchester che – proprio grazie alle prodezze di Gabriel Jesus – erano riusciti a ritrovare fiducia, sorriso, voglia di esultare fino a cullare il sogno di concorrere ancora per il titolo in patria.

Tre gol e un assist nelle prime tre apparizioni a Manchester avevano fatto del brasiliano il nuovo idolo. Un bottino che si completa anche con un'altra bella prestazione esibita in una gara di FA Cup: novanta minuti giocati contro il Crystal Palace (3-0 per il Manchester City) in calce ai quali mise la firma con un assist (quattro nel complesso della stagione. La malasorte, però, è entrata in tackle sul ragazzo e – almeno per adesso – lo ha messo fuori gioco per un bel po' di tempo. Forza, Gabriel. Non mollare.