Un vero spettacolo. Sotto la pioggia di Roma vince la Lazio. Dopo un’ora di ritardo a causa del nubifragio che ha messo in ginocchio la capitale per diverse ore, i biancocelesti si sono imposti con il punteggio di 4-1 dopo un match pazzesco e a dir poco emozionante. La prima vera grande prova stagionale per la squadra di Montella è terminata come peggio non si poteva. Ma andiamo con ordine. L’ex tecnico della Fiorentina ha confermato Cutrone nel 4-3-3 di partenza al centro dell’attacco con Borini e Suso ai suoi lati. Il fischiatissimo Biglia a centrocampo con Kessie e Montolivo (autore di un gol) nell’inedita posizione di mezzala.

Al posto dell’infortunato Conti, c’era Calabria, che ha creato spesso apprensione a Lulic sulla fascia destra con diverse sortite offensive pericolose. Anche Simone Inzaghi ha cambiato poco schierando ancora Luis Alberto (autore del quarto gol laziale) nell’11 titolare, spina nel fianco e vero jolly in mezzo al campo, con Immobile, autore di una fantastica tripletta, là davanti e Milnkovic-Savic sempre pericoloso e pronto ad inserirsi partendo nei 5 di centrocampo. Nel Milan buona la prova di Calabira in difesa, per il resto c’è da salvare ben poco. Chiuso nella morsa della difesa biancoceleste anche il baby Cutrone. Nella Lazio ottimo il lavoro di Luis Alberto e Milinkovic-Savic, bravi a fare sempre volume in zona d’attacco e con un Basta davvero impeccabile sull’out destro.

La partita in breve.

Dopo una breve fase di studio, a scuotere l’Olimpico c’ha pensato Kessie con un tiro dalla distanza nei primi 10’ del primo tempo, che però ha trovato pronto Strakosha. Lazio ben messa in campo con il Milan che ha provato spesso, con molte difficoltà, a trovare un varco per rendersi pericoloso. Ma la prima vera grande occasione l’ha avuta la Lazio al 16’ proprio con Bastos, entrato da meno di 30 secondi al posto dell’infortunato Wallace e che sugli sviluppi di un calcio d’angolo, praticamente a porta vuota, non è riuscito a deviare in rete la palla del possibile vantaggio. Ma è al 38’ che la partita è entrata nel vivo. Protagonista? Neanche a dirlo, Ciro Immobile. Il bomber campano prima ha realizzato il gol del momentaneo vantaggio su calcio di rigore e poi si è letteralmente preso la scena con il gol del raddoppio favoloso, al volo, di destro, su assist di Lulic.

Ma non contento, ecco che è ancora Immobile, al 48’ del secondo tempo, a mettere a segno la tripletta, su brillante passaggio di Parolo. Tutto finito? Neanche per sogno. Dopo solo due minuti, al 50’ Luis Alberto segue la progressione solitaria di Immobile verso la porta del Milan, l’attaccante napoletano lo vede servendogli un assist perfetto per il gol del momentaneo 4-0. Il Milan ha provato anche a reagire, trovando il gol del definitivo 4-1 con Montolivo sugli sviluppi di un ribattuta su calcio di punizione battuto da Calhanoglu. Nel finale espulso Parolo per doppia ammonizione. Al triplice fischio, tanti applausi per la Lazio e tanto da pensare per  Montella che dovrà capire cosa è mancato al suo Milan nel primo vero test importante della stagione.

I top del match dell’Olimpico.

Immobile da applausi.

C’è poco da dire quando si deve giudicare Ciro Immobile dopo averlo visto esultare per ben tre volte. La tripletta al Milan dimostra ancora una volta lo stato di forma straordinario dell’attaccante napoletano. Dopo il primo gol del vantaggio realizzato su calcio di rigore per il momentaneo 1-0, “Ciruzzo” si è ripetuto con il secondo gol davvero da capogiro. Un destro al volo, in girata, su cross perfetto di Lulic da destra, su cui non ha potuto proprio nulla Donnarumma, incolpevole.

Ma non contento, Immobile si è ripetuto anche nella ripresa con la personalissima tripletta. Al 48’ ha prima trafitto per la terza volta Donnarumma, prima di ripetersi poi dopo soli 2 minuti, servendo a Luis Alberto il gol del 4-0. Questo modulo, con l’aiuto di Milinkovic-Savic e dello stesso Luis Alberto consente a Immobile di svariare al meglio in attacco non lasciando alcun punto di riferimento agli avversari. E i risultati cominciano a vedersi.

Preciso e ordinato Basta a destra.

Ordinato, senza strafare e con grande determinazione, Basta ha affrontato il Milan facendo praticamente sua la fascia destra. Il Milan è andato spesso in difficoltà quando il terzino destro biancoceleste si inseriva negli spazi cercando di creare una sorta di pericolosità alla manovra dei ragazzi di Inzaghi, dando così nuove soluzioni per la costruzione dell’azione.

Sia in fase difensiva che offensiva, Basta ha provato a rendersi pericoloso svolgendo in modo davvero eccellente i compiti assegnati al serbo dal tecnico. Buona anche la prova di Bastos, entrato a gara in corso per sostituire l’infortunato Wallace.

Luis Alberto è il jolly di Simone Inzaghi.

Imprevedibile, tatticamente intelligente e dotato di buoni mezzi tecnici. Luis Alberto è stato sicuramente uno dei migliori, insieme a Immbile, nella gara giocata dalla Lazio contro il Milan. Arrivato come esterno, la scorsa stagione, al posto di Candreva, ha giocato poco, prima di esaltarsi da quest’anno nel ruolo di trequartista alle spalle dell’unica punta. Prezioso negli automatismi tattici di Simone Inzaghi che lo ha sfruttato, contro il Milan, proprio negli inserimenti.

Le intuizioni dell’ex Deportivo in fase di impostazione dell’azione d’attacco, hanno liberato spesso Immobile e Milinkovic-Savic negli spazi. Il gol del 4-0 su assist di Ciro, è la ciliegina sulla torta in questa sua splendida prestazione. Una vera e propria sorpresa in questo inizio di stagione dei biancocelesti così come il serbo che insieme allo spagnolo è stato davvero prezioso nelle trame d’azione offensive della squadra di Inzaghi.

I flop sono tutti del Milan.

Non è ancora il vero Suso.

Una punizione calciata nel primo tempo finita in curva e poco, troppo poco movimento, per impensierire l’attenta difesa della Lazio. La velocità di Suso, su cui forse Montella sperava potesse mettere in difficoltà Radu, è stata tenuta bene a freno proprio dal romeno e dal raddoppio puntuale di uno dei due centrali biancocelesti. Non è la prima volta che lo spagnolo, una volta chiuso nella morsa della marcatura del suo diretto avversario, esce completamente dai radar di gioco e si perde in mezzo al campo. Un vero fantasma all’Olimpico che si è ripreso poi solo nel secondo tempo quando Montella ha inserito in campo Kalinic e Calhanoglu. Il tecnico rossonero da lui vorrebbe quell’imprevedibilità e quella fantasia utile a disorientare la difesa avversaria, ma con difese ben piazzate ed organizzate come la Lazio, c’è davvero poco da fare. Anche per lui, sostituzione inevitabile.

Cutrone mai pervenuto.

Non avremmo mai voluto inserire Patrick Cutrone fra i flop di questa gara, ma effettivamente, così come per Suso, anche il giovane centravanti rossonero è stato completamente assente in questa gara. Praticamente mai pericoloso sotto porta e chiuso tra De Vrij e Bastos, il baby bomber che ha sorpreso tutti in questo inizio di stagione, è stato costretto alla sostituzione.

Con l’ingresso di Kalinic infatti, la difesa laziale è stata messa più volte in difficoltà dai movimenti senza palla del croato. Non è sicuramente una bocciatura questa, anzi, ci auguriamo che presto possa tornare nuovamente ad esultare con la solita grinta e determinazione che hanno “costretto” il Milan, anche grazie ai suoi gol, a puntare su di lui e a non cederlo in sede di mercato.

Bocciatura anche per Borini.

Attacco completamente bocciato, perchè a completare il terzetto flop che ha caratterizzato il match fra il Milan e la Lazio, c’è Borini. L’ex Roma non è neanche partito male con diversi spunti soprattutto nel primo tempo che hanno più volte messo in difficoltà la difesa biancoceleste. Sempre partendo larghissimo sulla sinistra, “il Boro” si è poi arenato sotto i colpi di Immobile e Luis Alberto che hanno poi di fatto chiuso praticamente la gara con i loro gol.

Non è riuscito mai a puntare l’uomo poiché la prontezza di Basta, sia in fase difensiva che offensiva, ha sempre costretto l’esterno rossonero a dover trovare nuove soluzioni offensive che a quel punto, non avendo nelle proprie caratteristiche, hanno costretto Montella a cambiarlo con Calhanoglu.

Tabellino e voti.

LAZIO (3-5-2): Strakosha 6; Wallace s.v (15’ Bastos), de Vrij 6,5, Radu 6,5 (80′ Luiz Felipe); Basta 7, Parolo 7, Leiva 6,5, Lulic 6,5 (65’ Lukaku 6), Milinkovic 6,5; Luis Alberto 7, Immobile 8. All.: Inzaghi

MILAN (4-3-3): G. Donnarumma 5; Calabria 6, Musacchio 5,5, Bonucci 5,5, Rodriguez 5,5; Kessie 6, Biglia 5,5, Montolivo 6; Suso 5 (73’ Bonaventura 6), Cutrone 5 (56’ Calhanoglu 6,5), Borini 5 (56’ Kalinic). All.: Montella