Rispetto nei confronti di un collega, per giunta italiano. Claudio Ranieri sa quant'è dura la legge del calcio e dell'esonero che piomba tra capo e collo di un allenatore. Sa come ci si sente quando i sussurri diventano voci, poi indiscrezioni infine deflagrano nell'amara verità raccontata prima dai giornali e poi dai club. A Leicester, dopo aver compiuto il miracolo della vittoria in Premier e ottenuto la qualificazione agli ottavi di Champions, è stato trattato malissimo, con assoluta ingratitudine nonostante il grande lavoro svolto e gli ottimi risultati (anche in termini d'introiti economici) conquistati alla guida delle Foxes.

Restare in Inghilterra. Una congiura di spogliatoio – anche se negata con forza – lo escluse dalla squadra che lui stesso aveva contribuito a costruire allenamento dopo allenamento, con pazienza e disciplina, applicazione e determinazione. Adesso che il Watford ha fatto sapere di essere interessato a lui per il prossimo campionato, ‘sor Claudio' – che ha più volte manifestato la volontà di proseguire la propria esperienza di tecnico in Inghilterra – non ha detto no ma s'è riservato del tempo per decidere.

Cosa lo frena? Non il progetto della società a guida italiana (la famiglia Pozzo, la stessa al timone dell'Udinese) ma il profondo rispetto nei confronti di Walter Mazzarri, attualmente in carica sulla panchina degli ‘Hornets'. Ranieri considera uno sgarbo iniziare a trattare con il club in questo momento, quando la dirigenza non ha ancora chiarito la propria posizione con l'ex allenatore di Napoli e Inter, finito nel mirino anzitutto per la sua difficoltà d'ambientamento e con la lingue inglese. Discutere adesso sarebbe una caduta di stile imperdonabile, per questo l'ex Leicester ha rimandato ogni contatto.

Al Watford Ranieri troverebbe qualche ‘vecchia conoscenza' del campionato italiano: si tratta dell'ex milanista Niang, Behrami, Pereyra, Zuniga, Holebas e l’ex attaccante della Sampdoria Stefano Okaka. Ma è presto per valutare queste cose, Ranieri non vuole fare uno sgarbo a Mazzarri.