Il nuovo Milan prende forma. Con l’arrivo della nuova società cinese, che di fatto ha cominciato a scrivere un nuovo capitolo della storia vincente del club rossonero, l’obiettivo è quello di tornare competitivi e vincenti quanto prima. E per realizzare ciò, il duo Fassone-Mirabelli, sembra essere già molto attivo sul mercato per cercare di rimpinguare una rosa che necessita urgentemente di un ritocco.

Dopo gli addii quasi certi dei vari Bacca, Deulofeu (fine prestito) e qualche difensore, si punta a potenziare la squadra partendo dalle fondamenta costruite con calma e precisione da Montella in questa stagione, nonostante il poco materiale a disposizione. Fra trattative, conferme, nuovi arrivi e cessioni, vediamo dunque come potrebbe essere l’11 titolare del Milan, schierato in campo, in prospettiva del prossimo campionato.

La prima conferma parte dal numero 1: Donnarumma.

Nonostante le tante voci di mercato, le attese del suo procuratore, Mino Raiola, che ha voluto capire bene quali fossero le reali intenzioni della società in vista del nuovo ciclo Milan, Gigio Donnarumma, ormai diventato, a soli 18 anni, colonna dei rossoneri, è il primo “acquisto” dell’era cinese. A giorni dovrebbe arrivare la firma sul nuovo contratto dell’estremo difensore campano che nel corso della stagione sarebbe stato corteggiatissimo dalla Juventus, molto attenta a capire chi potrebbe sostituire Buffon fra i pali dei bianconeri, già dopo il prossimo mondiale russo. Gigio garantisce equilibrio, sana incoscienza e quella grinta necessaria per trainare i suoi compagni verso nuovi successi. Salvo clamorosi ribaltoni dell’ultimo momento, è lui il portiere del nuovo Milan.

L’affare Rodriguez in dirittura d’arrivo.

Il bilancio della difesa milanista, tutto sommato, guardando ai numeri, non è assolutamente da buttare. La casella dei gol subiti, al momento, è ferma a 43 gol, tanti, ma neanche tantissimi per poter giudicare negativo il lavoro svolto dai 4 perni della retroguardia rossonera durante la stagione. In un ipotetico 4-3-3, sembra ormai fatta la trattativa che porta a Ricardo Rodriguez. Nazionalità svizzera, terzino sinistro, ormai ex Wolfsburg, classe 1992,  arriverà per 12 milioni di euro più 3 di bonus, più o meno 15 totali. Anche l’ingaggio del probabile quadriennale sarà notevole, in linea con il valore riconosciuto al giocatore.

Due centrali e un terzino destro italiano.

Come centrali invece, il primo acquisto, praticamente fatto, è Mateo Musacchio, classe 1990, trattato a lungo già la scorsa estate con il Villarreal. Il costo del cartellino sarebbe sui 18 milioni, mancano solamente alcuni dettagli sull'ingaggio. All'argentino sarebbe stato offerto un quadriennale. Al suo fianco, oltre al nome di Simon Kjaer, si valuta con attenzione anche Malang Sarr, francese classe 1999, protagonista quest’anno in Ligue 1 con il Nizza. Valore di mercato, 3 milioni e mezzo di euro. Sulla fascia destra, dopo il quasi certo addio di De Sciglio, potrebbe arrivare Davide Zappacosta del Torino. Forte anche dei buoni rapporti con il club granata, il terzino sarebbe anche in linea con il nuovo Milan improntato sui giovani.

Tante le novità anche a centrocampo.

Con Montolivo ristabilito, ma che dovrebbe comunque ritornare in forma a riabilitarsi al meglio dopo il brutto infortunio, il Milan ha davvero bisogno di uomini di esperienza a centrocampo. Nei 3 pensati da Mirabelli, oltre a cercare di non bruciare Locatelli, per cui si sta anche valutando un ipotetico prestito alla Spal, sembra cosa fatta per l’arrivo in rossonero di Franck Kessie. Il centrocampista ivoriano, esploso quest’anno con l’Atalanta, avrebbe infatti accettato l’offerta d’ingaggio del Milan di cinque anni, per 2 milioni a stagione. Ai bergamaschi circa 28 milioni. Sempre in sintonia con il Wolfsburg poi, dopo l’affare Rodriguez, ecco che si parla tanto di Luiz Gustavo. Il centrocampista brasiliano, voglioso ormai di una nuova esperienza, pare fosse attratto proprio dalle sirene milaniste. Per lui, una volta battuto il Bologna domenica prossima, e ufficializzato l’accesso in Europa League, la dirigenza rossonera avrebbe pensato di formulare subito un’offerta al club tedesco: 7 milioni di euro. A completare il reparto, il nome, da prendere  e mettere solo in campo, dopo il brutto infortunio, è quello di Giacomo Bonaventura che potrebbe fungere sia da mezzala, ma anche da esterno nel tridente. Ma per sfruttare “Jack” in attacco, ovviamente non si perde di vista il nome di Cesc Fabregas, i cui contatti con il Chelsea per portarlo a Milano e regalare un top player a tutto tondo a Montella, non sembrano essersi affatto raffreddati.

Una nuova punta è la priorità di Montella.

La sterilità e la poca freddezza di Bacca sotto porta in questa stagione, hanno convinto Vincenzo Montella a puntare forte su un altro tipo di attaccante per la prossima stagione. Detto di Lapadula, tanta volontà, ma poca concretezza sotto porta anche per lui, il Milan sta pensando al grande colpo, tutto italiano, da mettere al centro del tridente offensivo: Andrea Belotti. Il “Gallo”, 25 gol, ad oggi, con la maglia del Torino in questa stagione, sarebbe il colpo perfetto per far sognare i tifosi rossoneri. Perno dell’attacco offensivo della Nazionale, Belotti garantisce gol, continuità di rendimento e grande sacrificio anche in fase di copertura (prioritaria per Montella). Per strapparlo al Toro però, Cairo vorrebbe una cifra che si aggiri intorno ai 100 milioni di euro. Ecco quindi il piano: 70 milioni cash più i cartellini di Gabriel, Antonelli, Poli e Kucka, tutti graditi a Mihajlovic. A questo punto la palla passa ai granata che sperano sempre di poterlo trattenere.

Chi completerà il reparto?

Per quanto riguarda gli esterni invece, detto di Bonaventura, l’altro “acquisto in casa” sarebbe Jesus Suso. La volontà dello spagnolo di rinnovare con il Milan c’è, l’accordo è quasi stato raggiunto e il numero 8 rossonero sarà uno dei leader del reparto offensivo anche nei prossimi anni. A completare il tridente, il sogno si chiama Keita della Lazio, ma oltre alla forte volontà del Milan di portarlo a San Siro, ci sono da battere le forti richieste di Lotito, circa 25 milioni di euro, e la concorrenza della Juve, che non ha alcun problema a spendere dopo il mostruoso tesoretto conquistato in questa stagione grazie ai successi ottenuti in Italia e in Europa.