Donatella Sapone, 47 anni, maestra elementare e giornalista pubblicista, è morta dopo aver sofferto per un male incurabile. Due settimane fa s'era sottoposta a un intervento chirurgico molto delicato e importante ma non ce l'ha fatta. Tifosa del Napoli, durante il ricovero aveva ricevuto anche una visita speciale: il portiere Pepe Reina le aveva strappato un sorriso di meraviglia e di soddisfazione nel recarsi da lei in quel momento molto difficile per le condizioni di salute. Scambiò quattro chiacchiere con la donna, provò a incoraggiarla a non mollare, la invitò al centro sportivo di Castel Volturno, il quartier generale degli azzurri, con la promessa che le avrebbe anche regalato la maglia non appena si sarebbe rimessa.

La sorte, durissima e spietata nelle sue decisioni, ha voluto che tutto questo non potrà realizzarsi e tagliato la trama della storia lasciandole un finale triste. Donatella Sapone faceva parte di ‘Ultramici', un gruppo di sostenitori partenopei che condividono sui social la loro passione per la squadra di Sarri e gli storici colori del club e allo stadio seguono con emozione le vicende del capitano Hamsik & co.. Questione di fede, incrollabile. E di dolore immenso, per come la vita ti strappa agli affetti più cari quando meno te lo aspetti. Capita, allora, di sentirti un po' più solo e tremendamente inutile.

Amici e familiari, stretti nelle loro sciarpe, daranno l'ultimo saluto sfumato d'azzurro a Donatella Sapone durante i funerali. Non ci sarà Reina, impegnato al Bernabeu con la sua Spagna, ma il numero uno del Napoli ha voluto dedicare un messaggio alla donna che non c'è più.

La sua memoria vivrà eternamente nell'animo dei suoi. Riposa in pace Donatella. Sono sicuro che fari il tifo per noi anche da lassù.