Il lieto fine di Arcore e una scelta che somiglia tanto a un “obbligo”

A cura di Alberto Pucci
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Adesso è ufficiale: il Milan riparte da Massimiliano Allegri. Una decisione “logica”, presa per il bene del Milan ma anche, e soprattutto, per mancanza di alternative.

Lo spettacolo di mezzanotte – Ha atteso gli ultimi minuti di una lunga giornata, mettendo non poco in apprensione i colleghi della carta stampata, per dare l'annuncio ufficiale. Com'è nel suo stile, ha scelto tempi e modi "spettacolari" per gestire e ufficializzare una notizia che, nel corso delle ore, era diventata sempre più verosimile. Silvio Berlusconi ha scelto di continuare con Massimiliano Allegri. Una scelta dettata dalla logica, da questioni economiche e, soprattutto, dalla mancanza di valide alternative. Altro che la tanto reclamizzata scelta per il "bene del Milan". Allegri, Galliani, la squadra ed i tifosi hanno, infatti, vinto solo il primo "round" di un incontro per niente facile e ancora lontano dal "gong" finale. Davanti ad un piatto di tortellini tutto è sembrato filare liscio…ma sarà così anche tra qualche settimana? Dubbi e domande che accompagneranno Allegri almeno fino al preliminare di Champions League: vero "spartiacque" della stagione futura del Diavolo. Ha vinto (per ora) la tanto citata "logica" tirata in ballo nei giorni scorsi. Ha prevalso la voglia di non accontentare un nuovo allenatore (Seedorf) che, se fosse arrivato, avrebbe probabilmente avanzato richieste economiche esose (non meno di tre e mezzo a stagione) e "paletti" certamente indigesti ed inusuali per il club di Via Turati (si mormora volesse portare con sè tutto il gruppo di persone che gli segue l'immagine e la comunicazione). Ha vinto l'esperienza di Max, rispetto a quella (ancora inesistente) del "nuovo che avanza" e rispetto alla totale mancanza di opzioni alternative valide. Ha festeggiato Galliani, da sempre sponsor del tecnico, e tutta la squadra che, dall'inizio, tifava per il proprio "mister". Un po' meno Paolo Maldini che, con l'arrivo di Seedorf, sarebbe entrato a far parte, con tutta probabilità, dei quadri dirigenziali milanisti. Sarà rimasta sulle "sue", invece, Barbara Berlusconi che non si era più di tanto sbilanciata sulla corsa "a due" per la panchina del club più titolato al mondo.

Diritti, doveri ed un contratto ancora da rinnovare – Ciò che risulta evidente, da tutto questo "teatrino", è il reale attaccamento ai colori rossoneri di Massimiliano Allegri che, in un colpo solo, ha rinunciato a soldi, anni di contratto sicuri e ad una piazza (Roma) comunque affascinante e suggestiva come quella di Milano. Rinunce importanti che si andranno ad aggiungere alle richieste avanzate, ieri sera, da Silvio Berlusconi. Facile immaginare che il Presidente abbia chiesto (imposto?) a gran voce un modulo diverso e più spettacolare (rivedremo il trequartista dietro le punte?), una gestione del parco giocatori differente (El Shaarawy sarà sempre in campo) ed una condivisione più frequente di idee e notizie tecnico/tattiche, tra il numero uno ed il proprio "mister". Il rinnovo del contratto del tecnico livornese, passerà anche da questi punti che sono stati stabiliti nella cena di Arcore. Allegri la sua riconferma se la dovrà sudare, a partire dal preliminare di Champions League di fine Agosto: impegno che dovrebbe garantire al club risorse economiche importanti per operare sul mercato in modo intelligente e costruttivo. Si è parlato anche di questo, ovviamente, nell'incontro di Villa San Martino. La scelta di continuare con Allegri è un chiaro messaggio su come si muoveranno Galliani e Braida nei prossimi giorni. Andrea Poli, ad esempio, incarna la tipologia di giocatore che potrebbe far felici sia i dirigenti che il tecnico milanista: costa relativamente poco, è giovane ed è dotato di grande talento. Davanti alle immagini vittoriose della Primavera di Dolcetti, Berlusconi ha prima sognato ad occhi aperti (parlando di Cristiano Ronaldo), poi si è razionalmente sintonizzato su ciò che è realmente fattibile: una "rosa" di massimo 25 giocatori, possibilmente composta da giovani di belle speranze che possano garantire un futuro ricco di soddisfazioni.

Le richieste di Max – Quanto e cosa avrà richiesto Massimiliano Allegri, al Presidente milanista, non è ancora dato a sapersi. La cosa certa è che il "Conte Max" aveva avanzato, nei giorni scorsi, la richiesta di pedine che andassero a rinforzare l'attuale organico rossonero, ancora lontano dagli standard bianconeri in campionato e lontanissimo da quelli europei di Bayern Monaco e Borussia Dortmund. L'obiettivo è quello di contendere alla Juventus il prossimo tricolore e fare una migliore figura in Champions League: vero "pallino" di Berlusconi e Galliani. I prossimi giorni saranno decisivi in tal senso. Alessio Cerci, insieme ad Andrea Poli, sono i primi due obiettivi del Diavolo e, se Allegri li vorrà già disponibili per il preliminare, farà bene Galliani a stringere i tempi e a chiudere entrambe le operazioni nelle prossime ore. L'estate rossonera, tra amichevoli e appuntamenti ufficiali, sarà infatti rovente e molto impegnativa ed il tecnico livornese, per evitare di arrivare impreparato al primo impegno europeo, vorrà lavorare sui nuovi innesti con un ampio margine di tempo, prima della sfida continentale. La nuova avventura di Max, sulla panchina milanista, parte ufficialmente da oggi ed è facile prevedere che, nei prossimi giorni, ci sarà un ennesimo incontro, tra i vertici del club ed il tecnico, per pianificare le prossime mosse. Ora che il mare non è più in tempesta, Galliani ed Allegri potranno infatti tornare ad occuparsi di ciò che sanno fare meglio..con la speranza che la "stima e fiducia", concessa dal Presidente, duri almeno fino alla fine della prossima stagione. Cosa tutt'altro che scontata!

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