Fino alla fine è il motto della Juventus che si prepara alla ‘battaglia' sportiva di Barcellona per conquistare l'accesso alla semifinale di Champions dopo aver battuto (3-0) all'andata i blaugrana. Al Nou Camp, dinanzi a quasi centomila spettatori, si consumerà il secondo tempo dei quarti di Coppa: serviranno una prestazione perfetta, un pizzico di fortuna, tanta tenacia, massima attenzione in difesa e lo spirito da ‘remuntada' per compiere il miracolo ed eliminare i bianconeri.

Fortino catalano. I blaugrana ci proveranno considerato che in questa edizione del Trofeo, al cospetto del loro pubblico, vantano numeri impressionanti: 21 quelli segnati appena 1 quello subito: 5.25 e la media dei gol fatti a partita in casa, statistica che diventa infinitesimale (0.25) quanto a reti incassate. Per centrare la qualificazione la squadra di Luis Enrique dovrà vincere 4-0 oppure imporsi con 4 gol di scarto (5-1, 6-2), il 3-0 invece porterebbe le formazioni ai tempi supplementari.

Fattore campo per farsi coraggio. Ci si aggrappa a tutto pur di non lasciarsi sopraffare dall'ansia dell'eliminazione. E allora il salvagente del ‘fattore campo' può rappresentare uno stimolo ulteriore per la ‘missione impossibile': tra le mura amiche, nell'attuale edizione della Champions, il Barcellona ha inflitto goleade e sconfitto il Celtic 7-0, il Manchester City e il Borussia Monchengladbach per 4-0. Oltre allo storico 6-1 sul Paris Saint-Germain.

Il precedente col Chelsea. Il sito ufficiale del Barcellona ricorda ai tifosi catalani anche una ricorrenza particolare. Diciassette anni fa (stagione 1999/2000) si resero protagonisti della grande rimonta nei quarti di finale di Champions League con il Chelsea: dopo il 3-1 ha subito a Stamford Bridge. Era la stagione 1999/2000, quando un gol di Daniel García a sette minuti dalla fine del match avrebbe portato la sfida coi londinesi ai supplementari fino al 5-1 perfezionato da Rivaldo e Kluivert.