Che botta, davvero, per l'Inter che ha visto sfuggire la vittoria nel derby in pieno recupero. E che rabbia per Icardi che contro il Milan aveva segnato il gol del raddoppio interrompendo il digiuno e illudendo i nerazzurri che il successo fosse a portata di mano, che l'Europa League potesse essere ancora un obiettivo possibile. Adesso, dopo un 2-2 che fa felici i rossoneri per questioni d'orgoglio ma non serve né all'una né all'altra, gli resta solo il grande rammarico per l'ennesima occasione mancata. La sua espressione a fine match era emblematica: se ne stava accovacciato, con lo sguardo basso e un viso corrucciato.

Andiamo a casa a testa bassa, prendere un gol così… Siamo amareggiati – ha ammesso a Inter Channel -. Nello spogliatoio avevamo deciso di agire in ripartenza per chiudere la partita e non siamo riusciti a segnare il 3-0. Dobbiamo migliorare su questo aspetto, perché le chance di chiuderla le abbiamo avute. Proveremo a fare il nostro meglio fino alla fine, oggi abbiamo fatto una buona partita e lo spirito si è visto. Dobbiamo vincere da qui alla fine. A volte siamo presuntuosi: pensiamo che tutto sia facile, ma non è così. Anche gli altri sono bravi e dobbiamo lavorare più duro.

La delusione di Pioli.

Nessuna polemica sul lungo recupero, Pioli evita di accampare scuse e ai microfoni di Mediaset Premium ammette: "Il quarto uomo mi ha comunicato che la partita sarebbe finita a 51.30, ma poi le partite finiscono quando l’arbitro fischia… Questo nulla toglie al fatto che avremmo dovuto fare maggiore attenzione, la squadra deve rimanere in partita fin alla fine. E' questione di concentrazione perché tutto può accadere". Opportunità svanita, la vittoria avrebbe consentito il sorpasso in classifica e regalato qualche chance in più per l'Europa. "È un peccato… dispiace molto, perché è un derby e li avremmo superati in classifica".