È bastata una mezza frase per scatenare l'immaginario di una tifoseria calda, affezionata e passionale come quella del Napoli: Ibra all'ombra del Vesuvio. Questa, la suggestione da sogno, da prima pagina, da record di maglie vendute e, perché no, di abbonamenti sottoscritti. Un’idea di fine inverno, una risposta entusiasmante, un matrimonio (che s’ha da fare) da favola.

De Laurentiis stima il 9 del Manchester United, Zlatan è in scadenza con i Red Devils, ammira Napoli, il San Paolo ed i suoi tifosi: le condizioni ci sarebbero pure. E quindi, proseguendo su questo ideale, astratto e teorico percorso che legherebbe, pretese economiche a parte, in un connubio straordinario Ibra ed i partenopei, vediamo come sarebbe l'undici di Sarri con la leggenda svedese in squadra.

Ibra e l’usuale 4-3-3.

Dovesse giungere Ibrahimovic al Napoli, uno, per intenderci, che ha vinto 30 trofei in carriera segnando circa 636 reti in carriera, un posto nell’undici titolare non puoi non garantirglielo. E allora, posto che Sarri e De La riescano a portare il gladiatore svedese nell’arena del San Paolo, bisognerà fare spazio al campione di Malmo.

L'apporto in termini di partecipazione offensiva di Ibrahimovic (fourfourtwo)
in foto: L'apporto in termini di partecipazione offensiva di Ibrahimovic (fourfourtwo)

Così, non spostando gli equilibri di squadra faticosamente costruiti dal tecnico toscano con i brillanti risultati in termini di bellezza del gioco raggiunti, il 4-3-3 si vestirebbe con l’attaccante del Manchester United da prima punta a finalizzare il gioco dell’intera squadra con gli esterni Callejon e Insigne sui suoi lati e, allo stesso tempo, il nuovo 9 azzurro a venire in mezzo al campo per assistere i suoi compagni, disegnare parabole imprendibili e cucire straordinarie trame offensive.

(4-3-3) Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Diawara, Hamsik, Zielinski (Rog); Callejon, Ibrahimovic, Insigne.

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4-1-4-1 fantasia, Napoli all’attacco.

Volendo stravolgere tutto e, allo stesso tempo, sfruttare il grande potenziale offensivo del nuovo Napoli, Sarri potrebbe decidere di rivoluzionare il sistema di gioco partenopeo con un pizzico di guardiolismo (per la verità non troppo di moda in questi ultimi giorni) chiamato 4-1-4-1. In questo contesto tattico, infatti, difesa a parte che resterebbe identica, dalla cintola in su avremmo: Diawara in regia, Callejon sulla destra, Hamsik e Insigne al centro e, sulla sinistra, rinnovo permettendo, il belga Dries Mertens. Tutti alle spalle di Ibra ed al suo servizio per permettere all’ex Inter di scatenare tutta la sua qualità e mandare in delirio il pubblico napoletano.

(4-1-4-1) Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Diawara (Rog); Callejon, Hamsik, Insigne, Mertens; Ibrahimovic.

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Sarri ‘alla Benitez', ecco il 4-2-3-1.

Altro scenario, altro modulo, simile certezza: Zlatan. Al netto delle obbligate panchine per le prime punte Milik e Pavoletti irrimediabilmente fuori per l’ingombrante presenza di Ibrahimovic, Sarri potrebbe decidere di scompaginare tutto e seguire le orme (viste in alcuni spezzoni di gara), già percorse a Napoli, di Benitez col 4-2-3-1. Con questo schieramento, infatti, davanti troverebbero spazio i 3 che compongono l’attuale prolifico attacco smart degli azzurri con Callejon a destra, Mertens centrale ed Insigne a sinistra con però, l’assenza di un centrocampista in mezzo al campo (uno fra Allan e Zielinski) Ibra davanti ed i soli Hamsik e Diawara ad impostare e coprire. Coperta corta o attacco più forte degli equilibri? Una domanda affascinante.

(4-2-3-1) Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Diawara (Rog), Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne; Ibrahimovic.

Insigne

4-3-1-2, il ritorno al trequartista.

C’è stato un tempo in cui il tecnico toscano ha creduto fermamente alla possibilità di poter cucire addosso al Napoli il 4-3-1-2 dell’Empoli. Eravamo all’inizio dell’avventura dell’allenatore di Figline all’ombra del Vesuvio e gli azzurri raccoglievano ben poco in uno stentato avvio di campionato. E poi, poi la svolta, salvifica, benevola, quella che ha portato in pratica un intero popolo ad accarezzare il sogno scudetto nella passata annata. Eppure, come nei migliori ritorni, questo modulo potrebbe essere riproposto proprio con la presenza di Ibra. Con questa soluzione tattica, infatti, il Napoli si potrebbe permettere, a patto che si corra un po’ tutti, sia Milik che lo svedese in attacco con Insigne alle loro spalle ed i restanti 8 nella stessa identica posizione odierna. Un pacchetto offensivo tutta forza fisica, estro, qualità, classe ed un po’ di Ajax, che non guasta mai.

(4-3-1-2) Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly; Ghoulam; Diawara, Zielinski (Rog), Hamsik; Insigne; Ibrahimovic, Milik.

Klaassen

Addii e arrivi, Napoli lavori in corso.

Con il rinnovo di Insigne sempre più vicino con le distanze fra le parti che vanno sempre più assottigliandosi il Napoli si sta garantendo la presenza in squadra del prossimo capitano azzurro, Hamsik permettendo. Sul fronte rinnovi però, preoccupano le posizioni di Ghoulam (in corso anche il cambio di agente) e Mertens che, forti di un rendimento straordinario e dell’interesse di diversi club per loro chiedono un sostanzioso aumento dell'ingaggio. E se Allan sembra interessare in Europa, Zapata (rientrante dall’Udinese) a Lazio e Udinese, i partenopei non restano a guardare con diversi forti obiettivi nel mirino. Piacciono, infatti, Perin del Genoa per la porta, Barreca del Torino, Rodriguez del Wolfsburg e Grimaldo del Benfica per la corsia mancina di difesa, Klaassen dell’Ajax per il centrocampo e, per l’attacco, Dolberg dei lancieri o (più difficile) Muriel della Samp.

(4-3-3) Perin; Hyasj, Albiol, Koulibaly, Grimaldo; Diawara (Rog), Hamsik, Klaassen (Zielinski); Callejon, Ibrahimovic (Milik), Insigne.