in foto: Il gestaccio di Higuain ai tifosi del Barcellona

Il gestaccio di Gonzalo Higuain rivolto ai tifosi del Barcellona è l'immagine della disfatta juventina al Nou Camp. Quel dito medio mostrato ai sostenitori blaugrana, che lo hanno accompagnato in panchina scadendo così la figuraccia fatta al cospetto dei blaugrana e di Messi, è il finale peggiore che potesse esserci per il debutto in Champions dei bianconeri. Il Pipita l'ha presa male, a tormentarlo ancora di più deve essere stata quella sostituzione avvenuta a cinque minuti dal triplice fischio: Allegri gli rifila uno scappellotto umiliante quando ordina a Fabrizio Caligara, 17 anni, centrale della Primavera, di scaldarsi così da prendere il posto dell'attaccante argentino.

Era proprio necessario far entrare il ragazzo proprio in quel momento? Ai fini tattici e tecnici sicuramente no. Se l'intento era dare un segnale molto preciso al calciatore sudamericano invece il messaggio è arrivato a destinazione. Si spiega anche così quel nervosismo da parte di Higuain, il più atteso assieme a Dybala nella serata di Coppa. Entrambi, al cospetto della Pulce, sono apparsi incredibilmente piccoli, inermi, per nulla pronti a stare al centro della scena nel bel mezzo dello spettacolo, sopraffatti dalla classe del Pallone d'Oro capace – da solo – di archiviare i rimpianti del tridentazo per la partenza di Neymar.

Rimugina e impreca il Pipita. sa bene che la prova offerta in Catalogna non è certo uno spot per la nazionale laddove Sampaoli gli ha già preferito Icardi spedendolo dietro le quinte. Sa bene che in partite del genere se non riesci a incidere e giochi anche peggio allora l'etichetta di ‘fantasma', ‘calciatore che scompare nel momento clou' diventa un marchio a fuoco della critica. Compreso quella più aspra che s'interroga: può valere 90 milioni d'investimento e uno stipendio da 7.5 milioni a stagione un giocatore che fallisce sempre sul più bello in Europa?

La Champions è appena iniziata. Higuain avrà tempo dimostrare il contrario. Intanto dovrà convincere il tecnico, Allegri, che con lui non è stato affatto tenero nemmeno davanti ai microfoni: la prestazione dell'argentino, molto in ombra e non è la prima volta che accade nelle partite più delicate, viene giudicata così dall'allenatore . "Gonzalo ha iniziato bene ma deve stare più sereno quando gioca queste partite perché ha qualità importanti. Questi match si basano sull’equilibrio e sulla forza mentale, non si può pensare di dominare il Barcellona, sarebbe un pensiero presuntuoso".