La stampa inglese non è stata tenera con il Manchester City. Dopo l’eliminazione negli ottavi di Champions per mano del Monaco, un gol di Aguero ha evitato alla formazione di Guardiola di capitolare all’Etihad contro il Liverpool, compromettendo la corsa Champions dei Citizens. L’allenatore catalano come sempre ci ha messo la faccia presentandosi davanti ai microfoni della stampa nel post-partita e prendendo le difese di un giocatore in particolare. Si tratta di John Stones, il talento inglese approdato alla corte del City nella scorsa estate che ha sfoderato un rendimento altalenante in stagione.

Guardiola, stanco per le troppe critiche, ha utilizzato parole pesanti per chiudere le polemiche sull’ex Everton: “John Stones ha più palle di tutti quelli presenti in questa stanza, per questo mi piace. Sono felice di averlo. La gente lo critica ma non è facile giocare come difensore centrale con questo allenatore, io non voglio lanci lunghi ma gli chiedo di fare partire l'azione. Lui ha ricevuto tantissime critiche, ma a me piace il suo atteggiamento: io ammiro i calciatori con una personalità forte”.

Uno sfogo simile a quello passato alla storia di Christian Vieri nel post partita della sfida tra Italia e Svezia in occasione dei Mondiali del 2004. In quell’occasione il bomber smentì così le voci relative ad una lite con Buffon: “È l’ultima volta che parlo con voi. Alcuni hanno scritto di un’alta tensione tra me e Buffon. Come calciatore potete dire quello che volete, come uomo non lo permetto. Ci massacrate dalla mattina alla sera, ne inventate tante. Io mi posso guardare allo specchio, voi no. Sono più uomo io di voi messi insieme”.

Un modo forse anche per spegnere le voci relative al forte interesse del City per Bonucci, ovvero per un centrale di caratura internazionale capace di far fare il salto di qualità alla difesa dei Citizens. E Guardiola ne ha approfittato anche per dire la sua sulla prestazione dai due volti del Sun Aguero che ha segnato il gol del pareggio, ma ha fallito numerose palle gol, soprattutto nel finale della sfida con il Liverpool. Queste le sue parole: “Io ho giocato undici anni segnando solo undici reti. Una all'anno. Secondo voi posso mai spiegare come si segna?".