"La Champions alla Juventus e il Pallone d'Oro a Buffon". Antoine Griezmann fa il tifo per i bianconeri che il prossimo 3 giugno, a Cardiff, affronteranno il Real Madrid nella finalissima di Coppa. Parla così perché ancora ‘rosica' dopo l'eliminazione avvenuta proprio per mano dei blancos, dicono dalla capitale spagnola divisa tra l'anima ‘merengues' e quella dei ‘colchoneros'. Lui, el diablo che ha fatto gridare allo scandalo per quel rigore da annullare perché battuto col doppio tocco, non lesina complimenti alla ‘vecchia signora' confidando nella vendetta del club torinese.

"Al posto del Real Madrid poteva esserci l'Atletico – ha ammesso l'attaccante francese a ‘El Larguero' su Cadena Ser – ma non dobbiamo essere delusi. Credo che il bilancio di questa stagione sia sicuramente positivo anche se non abbiamo conquistato trofei – assicura Griezmann – perché gli obiettivi della società sono stati centrati". Parla di Champions e capisci che per ‘Grizù' è una ferita ancora aperta, non solo per aver accarezzato nel ritorno al ‘Calderon' l'impresa della remuntada ma anche per la finalissima persa dal dischetto a Milano nella scorsa edizione del Trofeo.

E' stata più dura digerire la finale di Milano – ha aggiunto Griezmann -, perché pensi di alzare la coppa e fare festa con la tua gente poi perdi ai rigori… ed essere sconfitti così fa ancora più male.

Un brutto colpo, davvero. L'Atletico Madrid lo ha incassato ed è rimasto in piedi, merito anche della ‘garra' profusa dal Cholo Simeone, l'artefice di una squadra arrivata a un passo dalla gloria, accomodandosi al tavolo dei top club europei.  "E' un grande allenatore, esigente, e tutti i calciatori migliorano ai suoi ordini. Il suo futuro? Ha detto che resterà e gli credo". Resterà anche Griezmann? Risposta secca: "Il mio futuro non è legato al suo".