Clamorosa decisione della Federcalcio ellenica: la federazione ha infatti deciso di sospendere i campionati professionistici greci a tempo indeterminato. Ma a far discutere, però, è stata la motivazione data dal consiglio federale greco: l'aggressione subita ieri da un dirigente arbitrale. Riportano i media greci che Christoforos Zografos, arbitro quarantacinquenne greco, sia stato aggredito alle prime luci dell'alba di venerdì da due uomini in moto, riportando ferite che lo hanno costretto a ricorrere al ricovero in ospedale. Aggressione che ha suscitato numerose polemiche in tutto il paese, e che ha portato il Consiglio Federale della EPO a non designare alcun arbitro per le prossime gare dei campionati professionistici ellenici. Sempre il Consiglio Federale ha inoltre fatto sapere che non "sbloccherà" i campionati fin quando non verranno prese delle misure immediate per proteggere e garantire la sicurezza della classe arbitrale greca.

Un fenomeno, quello della violenza verso i dirigenti arbitrali, che è in continuo aumento un po' ovunque. Anche in Italia non mancano i brutti episodi capitati ai fischietti, anche se per ora il "campo" sembra essere limitato a quello delle categorie inferiori e giovanili. Appena pochi giorni fa c'era stata la squalifica di cinque anni a Rosario Fina, presidente dell'Atletico Cavallino, per le frasi shock rivolte all'arbitro, e prima ancora si era registrato il caso di un genitore che a Tricase aveva aggredito un arbitro "colpevole" di aver preso una decisione arbitrale a lui sgradita: arbitro che in questo caso aveva appena diciassette anni. Senza dimenticare il caso del giocatore della Seconda Categoria romagnola squalificato per due anni per aver preso a calci un arbitro nei minuti finale di un match, tra l'altro, già perso 4-3 sul campo.