Sarà il Barcellona l’avversario più pericoloso del girone D della Champions League 2017/2018, quello dove è stata inserita la Juventus di Massimiliano Allegri. I bianconeri, oltre a vedersela contro i catalani, che partivano dalla seconda fascia, hanno pescato, nell’urna di Montecarlo, anche l’Olympiacos dalla terza e lo Sporting Lisbona dalla quarta. Tutto sommato un sorteggio pericoloso per i Campioni d’Italia che, partendo dalla prima fascia, avevano il vantaggio di poter pescare top club solo dalla seconda.

Buffon e compagni dovranno vedersela quindi contro tre squadre che sulla carta non possono assolutamente essere sottovalutate, da affrontare con grande rispetto. Andiamo quindi a vedere ai raggi X le tre squadre che sfideranno la Juventus in questa fase a gironi evidenziando il valore di mercato totale, il calciatore più rappresentativo e lo schema tattico  delle tre avversarie dei campioni d’Italia.

Il calendario della Juventus.

12 settembre – Barcellona-Juventus
27 settembre – Juventus-Olympiacos
18 ottobre – Juventus-Sporting
31 ottobre – Sporting-Juventus
22 novembre – Juventus-Barcellona
5 dicembre – Olympiacos-Juventus

Il Barcellona di Messi a caccia della vendetta.

Il 2-0 firmato Dybala all’Allianz Stadium di Torino e lo 0-0 ottenuto al “Camp Nou”, è ancora fresco nella mente dei tifosi del Barcellona che adesso avranno la possibilità di sfidare nuovamente la Juventus nella fase a gironi. I catalani, che partivano dalla seconda fascia, hanno perso Neymar, passato a suon di milioni di euro, al Psg.

Lo schema tattico del tecnico Valverde però non è cambiato, 4-3-3 e tanta fantasia nonostante la partenza del brasiliano. La Juventus però potrebbe trovarsi di fronte ad un tridente formato da Suarez (oggi infortunato), Messi e Dembèlè. L’ormai ex Dortmund sembra infatti vicinissimo al passaggio nel club catalano. La stella ovviamente, non bisogna neanche pensarci su: Leo Messi. Il top player per eccellenza del Barcellona e del calcio mondiale.

Valore di mercato in leggero ribasso per i catalani.

Attualmente il Barcellona è al secondo posto come valore di mercato totale delle rose europee. Nonostante la cessione di Neymar, i catalani devono accontentarsi di stare dietro ai rivali del Real Madrid primo in classifica, con un valore complessivo di  692,50 milioni di euro.

Fra i calciatori con il valore di mercato più alto c’è sicuramente Leo Messi con un totale di 120 milioni, ma anche Suarez con 90. Tanti sono stati però i ribassi in questa sorta di fine ciclo attraversato dai blaugrana, tanti hanno inciso parecchio sulla classifica. Basti pensare a Iniesta passato in poco tempo da 30 a 20 milioni o Arda Turan, da 24 a agli attuali 15 milioni.

La stella è sempre Leo Messi.

Senza girarci troppo intorno dicevamo che la stella di questa squadra è sicuramente Leo Messi, il miglior calciatore al mondo, al momento, insieme a Cristiano Ronaldo. Si è parlato tanto di un suo possibile passaggio al Manchester City di Guardiola disposto anche a pagare i 300 milioni previsti per assicurarsi l’asso argentino.

La scorsa stagione, in Champions League, il numero 10 ha realizzato 11 gol e 2 assist senza contare i 37 realizzati in Liga, più 12 assist. Al momento, dicevamo, il suo valore di mercato è di 120 milioni di euro. Quest’anno dovrà reinventarsi in un tridente inedito che ha perso un calciatore come Neymar perfetto con lui e Suarez.

Il 4-3-3 di Valverde.

Anche Ernesto Valverde proporrà il 4-3-3 come schema tattico per il suo Barcellona. Un gioco che lascia un attimino da parte il “tiki taka” asfissiante tipico di Guardiola, ma più volte ripreso anche da Luis Enrique lo scorso anno, badando molto alle verticalizzazioni verso il centro e agli inserimenti dei centrocampisti.

in foto: schema tattico Barcellona da Transfermarktin foto: in foto: schema tattico Barcellona da Transfermarkt

Nell’ultima gara, il Barca contro il Betis ha schierato Deulofeu e Alcacer con Messi nel tridente d’attacco, una soluzione che però prevede ovviamente come unico terminale Suarez, oggi infortunato e fermo per circa un mese. La possibilità di vedere Dembèlè nel nuovo tridente d’attacco però, rende di nuovo la fluidità di manovra blaugrana più veloce e con possibili ribaltamenti di fronte improvvisi proprio come quanto visto fino allo scorso anno con Neymar in campo.

L’insidioso Olympiacos di  Hasi.

Nell’ultimo turno preliminare, l’Olympiacos ha battuto, nel doppio confronto, i croati del Rijeka, 2-1 all’andata e 0-1 al ritorno accedendo alla fase a gironi. Una squadra che fa del gioco la sua forza e che vede in pochi singoli calciatori la sua arma migliore.

Infatti, l’ex Fiorentina, Chelsea e Werder Brema, Marko Marin, con il gol realizzato proprio contro i croati, sembra essere diventato la nuova stella della squadra. Non solo il tedesco, la Juventus dovrà infatti anche temere, nel 4-2-3-1 di Hasi, l’imprevedibilità dell’ex Fenerbache Emenike e le geometrie del 33enne belga Gillet.

Squadra giovane con un valore piuttosto basso.

E tutt’altra storia rispetto a quanto raccontato per il Barcellona. Il valore di mercato dell’intera rosa dell’Olympiacos infatti, non raggiunge il valore totale del solo Suarez (90 milioni). I greci infatti sono fermi a 77, 90 milioni di euro.

Il calciatore con la somma più alta è il forte trequartista greco Fortounis con 9 milioni di euro. Il club greco al momento si trova al 28esimo posto nel rankin Uefa con un coefficiente complessivo pari a 64.580 punti. Anche per i biancorossi, è cominciato un vero e proprio nuovo ciclo. Lo scorso anno la squadra ha concluso il campionato con 67 punti vincendolo e lasciandosi alle spalle il Paok a 61. Età media della rosa, 25,3 anni.

Il trequartista greco tutto fantasia.

Oltre al tedesco Marin e all’ex Cesena, Roma, Verona e Torino Tachtsidis, l’Olympiacos può contare su un altro calciatore rappresentativo, considerato la vera stella di questa squadra. Stiamo parlando di Konstantinos Fortounis, trequartista 25enne che lo scorso anno ha realizzato 6 gol in campionato.

In tutta la sua carriera, proprio nel ruolo di trequartista, ha realizzato 26 gol e 22 assist. Senza dimenticare però anche l’esperto 33enne Guillaume Gillet, centrocampista belga, lo scorso 38 presenze in Ligue 1 con la maglia del Nantes e che da quest’anno ha voluto tentare questa nuova avventura in Grecia.

Olympiacos con il 4-2-3-1 “di Allegri”.

Una squadra pronta ad affrontare la Juventus a specchio. Se infatti Massimiliano Allegri dovesse confermare il 4-2-3-1 che ha fatto le fortune dei bianconeri nella scorsa annata, contro i greci il tecnico toscano troverà due squadre che si sfideranno a specchio.

in foto: schema tattico Olympiacos da Transfermarktin foto: in foto: schema tattico Olympiacos da Transfermarkt

Anche il tecnico 45enne albanese dell’Olymiacos Besnik Hasi, è solito schierarsi con lo stesso schema in campo, dando grande importanza ai due centrocampisti davanti alla difesa che hanno il duplice compito di copertura e di costruzione per la ripartenza degli uomini offensivi come lo stesso Marin a sinistra e Mehdi Carcelo Gonzalez a destra, bravi sugli esterni a partire in velocità e a servire la punta.

Lo Sporting di Fernandes per la difesa bianconera.

Il terzo posto conquistato nell’ultima Liga NOS (il campionato portoghese), stagione 2016/2017 e il buon gioco mostrato in campo dai ragazzi del tecnico Jorge Jesus devono preoccupare i bianconeri. Il 63enne portoghese vera e propria “vecchia volpe” della panchina, pare aver trovato la chiave giusta per mettere in risalto in modo perfetto il gioco dell’ex squadra di Cristiano Ronaldo.

Non devono ingannare infatti i tanti nomi “sconosciuti” che si vedono nell’11 di partenza proposto anche nell’ultima gara del preliminare giocata contro la Steaua Bucarest. Infatti davanti, come punta centrale nel 4-4-1-1 di Jesus, troviamo Seydou Doumbia, con un passato alla Roma, rinato nel CSKA Mosca e andato in prestito in Portogallo proprio dai giallorossi. 5-1 il ritorno vinto contro i romeni nel ritorno degli spareggi playoff di Champions League.

Valore di mercato superiore ai greci.

Una squadra che mostra un’età media precisa di 26,7 anni, non molto giovane ma comunque esperta per affrontare squadre come Juventus e Barcellona. Il valore di mercato attuale della squadra di Jorge Jesus è di 194,90 milioni di euro.

Il calciatore con il valore più alto è il capitano Adrien Silva con 25 milioni di euro senza sottovalutare i 20 milioni dell’attaccante Gelson Martins e  quelli del corteggiatissimo portiere Rui Patricio con  16 milioni di euro. Doumbia fermo a 5 milioni. Nel ranking UEFA, troviamo i portoghesi al 57esimo posto con un coefficiente complessivo pari a 36.866 punti. Il colpo di mercato di questa estate è stato il difensore francese Mathieu arrivato in prestito dal Barcellona.

Curiosità per Martins e bomber Dost.

Più che una stella in particolare, lo Sporting Lisbona di Jorge Jesus desta grande curiosità soprattutto per i diversi calciatori fantasia che prevede lo schema tattico del tecnico portoghese. Su tutti c’è sicuramente Bruno Fernandes, l’ex Sampdoria, ma anche Marcos Acuna che ha già impressionato in Argentina, ma i fari della squadra restano Gelson Martins sulla destra, Adrien Silva in regia ma soprattutto Bas Dost.

L'attaccante olandese è il punto di riferimento, già quattro gol in questo avvio di stagione per lui. Una vera e propria spina nel fianco nelle difese avversarie. La Juventus di Chiellini, Barzagli e Rugani è avvisata.

Imprevedibilità e fantasia nel 4-4-1-1 di Jesus.

Dicevamo del 4-4-1-1 visto dallo Sporting Lisbona anche nella sfida del preliminare giocata al ritorno contro la Steaua Bucarest. Abbiamo ammirato una squadra che può pungere da qualsiasi posizione. L’arma vincente sembra essere proprio Bruno Fernandes. L’ex Sampdoria sembra aver dato quella giusta imprevedibilità alla squadra di Jorge Jesus.

in foto: schema tattico Sporting Lisbona da Transfermarktin foto: in foto: schema tattico Sporting Lisbona da Transfermarkt

Bravo a ritagliarsi spazi importanti e a servire la punta (Doumbia ieri sera ma il titolare sarà Dost). Inserimenti in rete e la velocità nel saper servire al meglio, ai suoi lati, gli esterni che corrono sempre puntuali per supportare le azioni d’attacco della squadra portoghese. Fondamentali in questo senso Gelson Martins a destra e Marcos Acuna sulla sinistra, quest’ultimo in gol anche contro i romeni nel ritorno della fase playoff che ha portato lo Sporting alla fase a gironi.