Il Bayern Monaco è una polveriera. Dopo le polemiche dei giorni scorsi sul caso Müller – coi media tedeschi all'attacco di Ancelotti per averlo messo ai margini della squadra -, le voci (smentite) sul possibile addio a gennaio del tecnico, il ‘mal di pancia' di Lewandowski, adesso scoppia anche la vicenda Ribery. L'attaccante francese è stato protagonista di un episodio già censurato dalla società stessa: i bavaresi hanno affrontato e vinto senza problemi la prima sfida di Champions del girone contro l'Anderlecht (3-0) ma nel finale sono saltati i nervi alla punta transalpina.

Lo scatto di nervi di Ribery. E' il 78’, il match è in assoluto controllo dei tedeschi, avanti di due gol e in superiorità numerica per l’espulsione di Kums. Situazione ideale per qualche cambio tattico, far sì che nella rotazione possa avere respiro qualche elemento della rosa. Ancelotti decide di cambiare Ribery con Müller ma la reazione del francese lascia di stucco lo staff tecnico e non passa inosservata: il giocatore si avvicina alla panchina, toglie con impeto la maglietta e la scaraventa sullo scranno con rabbia. Un atteggiamento che non è piaciuto alla dirigenza tanto da spingere il ds, Hasan Salihamidzic, a intervenire con durezza: "Cose del genere sono inaccettabili. Parleremo con lui per parlare di quanto accaduto".

Cosa c'è dietro quel gesto impulsivo? Secondo i media tedeschi la ragione sarebbe essenzialmente una: a 34 anni l'attaccante francese vuol continuare a essere, sentirsi protagonista… anche in occasione di una gara come quella coi belgi, già al sicuro e col risultato messo in cassaforte. Insomma, dopo appena i 12 minuti giocati contro l'Hoffenheim nell'ultimo turno di campionato (bavaresi sconfitti per 2-0), Ribery avrebbe ‘gradito' giocare per intero la gara di Champions. Per la serie, perché devo uscire proprio io? Lo stesso Ancelotti ha mostrato sorpresa per quell'atteggiamento. "Capisco voglia giocare 90 minuti ma la partita era sotto controllo e lui domenica non si è allenato per alcuni problemi fisici. Potevo farlo riposare e l’ho fatto".