Parigi è bella, ma per Salvatore Sirigu è ormai diventata una città dalla quale scappare il prima possibile. La situazione francese del portiere sardo, continua ad essere difficile per il 30enne già vice di Buffon nella nazionale azzurra. Non è infatti tutta rose e fiori l'esperienza nella "ville lumiere" per l'ex Cagliari. Non lo è da ormai due stagioni, da quando la dirigenza transalpina ha deciso di fare a meno di lui e di relegarlo in panchina prima di prestarlo al Siviglia e all'Osasuna. Ancora sotto contratto con il Psg per una stagione, Sirigu attende novità dal mercato. Nelle ultime settimane si sono avvicinate a lui tre squadre italiane, tutte a caccia di un portiere con la sua esperienza. Oltre al Torino, con il quale c'è già stata una bozza d'accordo per l'ingaggio, recentemente si sono interessate a lui anche il Napoli (alle prese con la grana Pepe Reina) e il Milan: ormai "orfano" di Gigio Donnarumma.

Il muro del Psg.

Il problema di Sirigu, è che il Paris Saint-Germain ha detto stop a prestiti e a formule "varie" con parte del pesante ingaggio da accollarsi parzialmente, come avvenuto nell’ultima stagione. Il portiere è dunque in vendita ma, nonostante sia in scadenza nel 2018, la società d'oltralpe vuol monetizzare il suo cartellino e chiede circa 5 milioni di euro per la sua cessione. Acquistato nel 2011 per meno di 4 milioni e blindato da un rinnovo firmato nel 2014, l'ex numero uno rosanero è ora prigioniero dello stesso prolungamento e dell'ostinazione del club dello sceicco Nasser Al-Khelaifi. Difficile che un club possa infatti sborsare una cifra del genere, per un calciatore in scadenza di contratto. Nelle prossime ore dovrebbero però arrivare nuove schiarite. Il Torino rimane in "pole position", ma attenzione al Milan: sempre vigile su Sirigu, dopo il "tradimento" del suo giovane portiere.