La puntata numero venti di "Generazione Zero" è dedicata a Filippo Romagna, difensore centrale del Cagliari. Dopo aver parlato di volti già noti ai palcoscenici della Serie A come Rugani, Romagnoli, Conti e Caldara, ecco un ragazzo che, dopo essere cresciuto nel vivaio della Juventus, si è ritagliato il suo spazio prima in Serie B con Brescia e Novara e ora cerca il grande salto nella massima categoria. Punto fermo della Nazionale Under 19, con cui disputa l'Europeo del 2016; Romagna ha partecipato anche ad uno stage con la squadra A dedicato ai calciatori emergenti, al Mondiale Under 20 dello scorso maggio in Corea del Sud, dove gli azzurrini hanno ottenuto il terzo posto; e ha fatto il suo esordio con l'Under 21 nell'amichevole con la Spagna della scorsa settimana a Toledo.

Da Fano alla Juventus.

Nato a Fano e cresciuto nelle giovanili della Juventus, Romagna è uno dei difensori più promettenti del panorama italiano. Dalla Puglia si sposta a Rimini, dove si confronta con le realtà dei settori giovanili del nord, e all'età di 14 anni ha la personalità di rispondere "no" al Milan e alla Juventus: i rossoneri incassano e vanno via mentre la Vecchia Signora, attraverso il lavoro di Gianluca Pessotto, allora coordinatore delle giovanili bianconere, prova a convincere i genitori e, alla fine, accetta la corte bianconera.

Partono in 3 e tornano in 2: Filippo rimane a Torino e, nonostante qualche difficoltà iniziale, il ragazzo si mette subito in mostra nel suo ruolo: il difensore centrale è uno di quei ruoli che se non hai le caratteristiche e le doti giuste ti fa finire subito in disparte ma Romagna dispone di buon anticipo, stacco di testa e visione di gioco e brucia le tappe anche nelle giovanili bianconere. Antonio Conte, rimasto colpito dalle sue qualità, lo fa allenare spesso con la prima squadra e lo porta in panchina nella gara degli ottavi di ritorno di Europa League con la Fiorentina nella stagione 2013/2014. Lo stesso fa Massimiliano Allegri ma il ragazzo ha bisogno di giocare con continuità per continuare il suo processo di crescita. Con la Primavera bianconera, da capitano, ha vinto la Viareggio Cup nel 2016.

Novara e Brescia.

L’anno scorso viene mandato in Serie B ma l'inizio non è da ricordare: con il Novara gioca solo 4 partite e si trasferisce al Brescia dove disputa un girone di ritorno ad altissimi livelli, aiutando i lombardi a conquistare la salvezza. Nelle 14 presenze, ben 13 sono da titolare e tutte con 90′ nelle gambe: Romagna si è fatto apprezzare al Rigamonti per la personalità con cui si è mosso sia nello schieramento a 3 che a 4.

Cagliari.

Nella stagione 2017/2018  arriva la Serie A: Filippo Romagna viene acquistato dal Cagliari, per cui ha firmato un contratto quinquennale, ma nelle prime due giornate non ha mai visto il campo da gioco.

Regista difensivo, posizione e tempi di intervento.

Filippo Romagna è un difensore centrale con buone capacità di impostazione e ha le potenzialità per diventare un regista difensivo a tutti gli effetti. Fino a questo momento il neo-cagliaritano è stato sempre impiegato in una linea difensiva composta da quattro elementi, e tale situazione si riproporrà anche sotto la guida di Rastelli, che potrà dunque impiegarlo indifferentemente in una delle due caselle riservate ai difensori centrali. Per questa buona visione di gioco è stato spesso paragonato a Leonardo Bonucci ma il giovane Romagna ha la tendenza a specchiarsi un po' troppo nelle proprie qualità e un calciatore che gioca nel suo ruolo non può permetterselo, soprattutto in un campionato competitivo come la nostra Serie A.

Questo classe '97 ha sempre mostrato un'intelligenza tattica molto sviluppata, che gli permette di essere sempre nel posto giusto per poter sventare pericoli per la propria porta, e una grande capacità di intervento sia in area che fuori. Romagna è sempre stato visto dai compagni di reparto come un riferimento perché riesce ad essere affidabile nelle diagonali e nelle coperture sulle palle lunghe.

Non è uno di quei difensori dalla "scivolata facile" e prende dei rischi solo in casi estremi: questo non può che essere un elemento a suo favore e i tecnici si fidano molto di lui perché, come diceva un grande maestro di calcio il "difensore scivoloso è un difensore pericoloso".

Filippo Romagna ha tutte le qualità per diventare uno dei punti di riferimento delle squadre nazionali nei prossimi mesi: la convocazione nelle ultime uscite dell'Under 21 e il coinvolgimento nello stage della rappresentativa A dello scorso anno fanno capire come gli osservatori azzurri siano interessati all'evoluzione e alla crescita calcistica di questo ragazzo. La speranza è che riesca a mettere in mostra le sue qualità e a trovare una continuità per poter migliorare e acquisire ancora di più sicurezza nei propri mezzi.