Fifa, maxi squalifica per Luis Suarez per il morso a Chiellini: 9 gare internazionali più 4 mesi d'interdizione da ogni competizione sportiva, oltre a una multa di 100.000 mila franchi svizzeri, pari a poco più di 82 mila euro. Addio Mondiale, addio Premier League e Champions (non potrà scendere in campo prima di ottobre), addio Barcellona oppure Real Madrid (i club maggiormente interessati al ‘pistolero'). La punizione non coinvolge il mercato ma è un brutto colpo per la carriera. E c'è anche il ‘daspo': l'uruguagio non entrerà allo stadio nemmeno come spettatore. "Simili comportamenti non possono essere tollerati, soprattutto durante i mondiali", ha affermato la portavoce della Fifa, Delia Fischer, poco la comunicazione della sanzione.

La stangata lo ha distrutto. Luis Suarez, in lacrime, s'è visto crollare il mondo addosso. Una foto pubblicata dal giornale brasiliano globoesporte.com lo immortala mentre un membro dello staff della nazionale lo abbraccia e prova a consolarlo. Lugano, bandiera della Celeste, gli dedica un messaggio sul proprio account ufficiale di Twitter. "Un abbraccio a Luis, che si rialzerà, come sempre. Noi tutti ci siamo indignati e impotenti di fronte a questa decisione. Non è giusto. Chi comanda, comanda, e i forti sono i forti… ma niente ci fermerà. Andremo avanti con umiltà, compattezza e il solito impegno. E sempre a testa alta".

Maxi squalifica e addio sponsor: per Suarez un danno da oltre 1 milione di euro.

Il morso a Chiellini costa caro a Luis Suarez che, oltre alla stangata sportiva, rischia il taglio dei proventi dei contratti di sponsorizzazione. Un danno da oltre un milione di euro considerata la reticenza di marchi che lo avevano scelto come testimonial (Adidas, 888poker.com) ad associare ancora il proprio brand alla figura di un calciatore severamente punito dalla Fifa per un episodio gravissimo (già accaduto in passato) come quello accaduto durante la gara di Coppa del Mondo in Brasile. E proprio 888poker.com, attraverso un comunicato, ha fatto sapere di non continuare il rapporto di collaborazione con el pistolero: "Considerato quanto accaduto durante la partita di Coppa del Mondo contro l'Italia, 888poker ha deciso di chiudere il suo rapporto con Luis Suarez con effetto immediato".

Suarez ‘recidivo', condannato dalle immagini della prova tv.

Luis Suarez è stato squalificato con la prova tv per il morso dato a Giorgio Chiellini durante Italia-Uruguay (al 35′ della ripresa), terza gara del Gruppo D del Mondiale in Brasile. Addio Mondiale e, con ogni probabilità, addio anche al ventilato trasferimento al Barcellona. Una punizione durissima per la punta sudamericana che perde il Mondiale, la ribalta internazionale e incassa un brutto colpo per la propria reputazione, già messa in discussione in passato per episodi simili e divenuta oggetto di scherno per l'ironia feroce della Rete. La decisione presa dalla Commissione Disciplinare della Fifa non è stata semplice, tanto da posticiparla ancora di qualche ora rispetto al previsto: a Rio de Janeiro, nel quartier generale della Federazione internazionale, il presidente Sulser (svizzero) e i nove membri chiamati a valutare il procedimento aperto nei confronti dell'attaccante sudamericano sono rimasti riuniti in camera di consiglio a lungo.

José Mujica, Presidente dell'Uruguay: "Non c'è stato alcun morso"

Suarez, che non è comparso dinanzi alla commissione giudicante, ha ricevuto il pieno sostegno della Auf (la Federcalcio uruguaiana) con il presidente Wilmar Valdez che, oltre a negare l'episodio, ha suffragato la memoria difensiva con la mancanza di "prove sufficienti" a condannare il calciatore. "Se ci fosse stato un fatto grave, l'arbitro dovrebbe averlo visto e questo non è successo", ha aggiunto il numero uno del calcio ‘Celeste'. E c'è stato anche chi ha avanzato la possibilità che i segni del morso sulla spalla di Chiellini fossero frutto di un abile ritocco eseguito con photoshop. Lugano, bandiera della nazionale uruguagia, ha accusato il difensore Azzurro di mentire tacciandolo di anti-sportività (per non aver saputo accettare il verdetto del campo) e atteggiamenti provocatori. Il Presidente dell'Uruguay, José Mujica, ha aggiunto in difesa del bomber: "Non ho visto Luis Suárez mordere nessuno. Si danno così tanti calci e botte, di solito non è un problema".

Suarez: morsi, testate e una squalifica per razzismo.

‘Cannibale' in area di rigore, sotto porta perché azzanna la palla e fa gol. ‘Cannibale', per gli utenti dei Social Network, che lo hanno trasformato in fenomeno mediatico trasfigurandolo nei personaggi più fantasiosi del mondo dell'horror. A confronto ‘Dracula' Moreno – l'arbitro che assomiglia al Conte vampiro e contestato dagli Azzurri per l'espulsione di Marchisio – è uno scherzo… In Norvegia c'è stata addirittura un'agenzia di scommesse che ha bancato a quote allettanti per gli appassionati della ‘bolletta' il morso di Suarez all'avversario. Già, perché la punta dell'Uruguay e del Liverpool non è nuova a gesti del genere: nel 2010, ai tempi della sua avventura con la maglia dell'Ajax nella Eredivisie olandese, diede un morso sul collo a Bakkal del Psv Eindhoven e pagò con 8 giornate di squalifica; nel 2013, durante un match della Premier League tra i reds e il Chelsea, addentò il braccio di Ivanovic e incassò ben 10 giornate di squalifica per la severità della Football Association inglese. Da aprile a settembre di quell'anno Suarez restò fuori dal campo: nonostante tutto, nella stagione 2013/2014 ha conquistato il titolo di capocannoniere con 31 gol e la Scarpa d'Oro (assieme a Cristiano Ronaldo del Real Madrid) per il maggior numero di reti segnate in un campionato. Quanto basta per scatenare l'asta di mercato tra Barcellona e Real Madrid per assicurarsi il giocatore.

Suarez e gli insulti razzisti a Patrice Evrà. Otto giornate di squalifica, una multa di 40 mila sterline: fu questa la sanzione inflittagli per gli insulti razzisti rivolti al calciatore del Manchester United, Patrice Evra, durante una gara giocata nell'ottobre del 2011. Dopo uno scontro di gioco, quando il calciatore dei red devils, gli chiese spiegazioni per quell'entrata così dura Suarez rispose "perché sei negro". Alle proteste di Evra aggiunse "io non parlo coi negri". E quella parola, negro, el pistolero del Liverpool la pronunciò per sette volte spingendo Evra a denunciarlo pubblicamente in un'intervista all'emittente francese, Canal Plus. A gennaio del 2012 arrivò la maxi squalifica per l'attaccante uruguaiano.