Spesso e volentieri, quando il successo sembra essere dietro l’angolo ecco il proverbiale “braccino”, ovvero utilizzando un modo di dire caro ai tennisti, la paura di vincere. L’ultima salita, o l’ultimo ostacolo, il più duro verso il trionfo per il Feyenoord era rappresentato dall’Heracles. Dopo il pesantissimo 3-0 incassato nel derby con l'Excelsior, la capolista di van Bronckhorst ha visto concretizzarsi il fantasma di una clamorosa beffa, con la seconda della classe Ajax, rifattasi sotto in Eredivisie. Un punto separava le due battistrada alla vigilia dell’ultima giornata con il Feyenoord chiamato a vincere a tutti i costi davanti al proprio pubblico.

Ecco allora che nel momento di difficoltà ci ha pensato il calciatore di maggiore esperienza a prendere per mano la squadra e trascinarla allo storico successo, che ha regalato al Feyenoord il titolo di campione d’Olanda 18 anni dopo l’ultima gioia. Dirk Kuyt ha trascinato i suoi al titolo con una tripletta da applausi che ha permesso di dare il la ai festeggiamenti per il 15° scudetto della propria storia.

Una prestazione eccezionale quella dell’esperto attaccante classe 1980 che ha trovato il gol del vantaggio dopo una manciata di secondi. Un’azione che è la fotografia perfetta di tutta la sua carriera: grinta, caparbietà, e conclusione a battere il portiere avversario. Quasi al quarto d’ora poi è arrivata la doppietta con un bel colpo di testa, seguita nel finale dal tris realizzato direttamente su calcio di rigore. 12° gol in campionato e 15° complessivamente in stagione per l’iodolo della curva che ha deciso di tornare al Feyenoord dopo la prima esperienza nelle stagioni dal 2003 al 2006.

Un successo che premia la carriera di un Kuyt che ha fatto della generosità e della professionalità, i suoi punti di forza. Un giocatore che probabilmente avrebbe meritato di mettere in bacheca qualche trofeo in più ma che si è tolto la soddisfazione di scrivere una pagina fondamentale della storia del club di Rotterdam. Un capitano che i caldissimi tifosi del Rotterdam sperano che continui a trascinare la propria squadra anche nella prossima stagione, in cui potrebbe tornare a calcare i campi della Champions