Definito il listone della stagione 2017-2018, uno dei motivi di principale discussione al fantacalcio (avete dato un'occhiata alle nostre dritte ruolo per ruolo), nonché fonte di interminabili recriminazioni del lunedì, sono i voti che fanno il paio con tutti i cambi previsti nel novero dei calciatori. Più nello specifico: la loro discrezionalità, la scarsa uniformità all'interno della stessa redazione, per non parlare del confronto tra giornali che accosta spesso, rispetto alla stessa prestazione, sufficienze piene ad insufficienze gravi. È per questo che, da tempo, si sta lavorando alla determinazione di un voto "oggettivo", che scaturisca da elementi statistici.

La novità dei voti in tempo reale.

La prima a provarci, lo scorso anno, è stata la Lega calcio, da quest'anno si aggiunge anche la Gazzetta dello Sport, che introduce parimenti anche il sistema di votazioni in tempo reale, dispositivo già utilizzato da altri provider del gioco, come ad esempio Fantagazzetta. La novità della rosea è costituita da un voto statistico che può essere combinato ai voti dei giornalisti, oppure utilizzato come unico metodo di valutazione per la propria lega privata.

Un algoritmo calcola il rendimento del calciatore.

Si tratta di un algoritmo basato sui dati del singolo giocatore in campo, quali passaggi realizzati, occasioni create, distanza percorsa, dribbling effettuati. Parametri generali che vengono adeguati per ogni ruolo.

Il voto statistico sui portieri.

Nel caso dei portieri, ad esempio, sono circa 300. Incidono infatti le tipologie di parata, la distanza e le altre coordinate del tiro, i rilanci e i passaggi effettuati, gli errori principali (prese mancate, palloni non trattenuti, cattivo piazzamento).

Le variabili per i difensori.

Per i difensori, invece, i dati principali provengono da tiri verso la porta bloccati e dribbling subiti. A questi si aggiungono: disimpegni palla al piede, recuperi ed interventi fuori tempo; fanno fede per i terzini anche dribbling riusciti, cross e assist.

Assist, duelli e palle perse per i centrocampisti.

Nel caso dei centrocampisti si guarda a: duelli vinti, recuperi, disimpegni, percentuale di passaggi positivi, tocchi per minuto, assist e anche gli errori e le palle perse.

Così si valuta un attaccante.

Per gli attaccanti, infine, si considerano non solo le occasioni da gol ma anche le sponde servite, i tiri tentati e quelli dentro lo specchio della porta, i cross, i dribbling tentati e riusciti, le palle gol create, i recuperi e i falli subiti.