Tanta Germania e pochissima Repubblica Ceca. Questo il verdetto che arriva dalla Polonia. Il netto successo contro la formazione dello spento Schick, ha certificato la qualità dei ragazzi tedeschi e spinto la nazionale del commissario tecnico Kuntz in cima al Gruppo C: lo stesso degli Azzurrini. Non c'è stata praticamente storia a Tychy. Spinto dal talento di Gnabry, l'undici tedesco ha regolato l'avversario con un gol per tempo, colpito un palo e cestinato un rigore e almeno altre tre occasioni per arrotondare il punteggio. Da rivedere, invece, la Repubblica Ceca: lontana parente da quella che, nel 2002, vinse l'Europeo contro i nostri ragazzi. Chi si aspettava qualche magia da Schick sarà rimasto deluso. Isolato e poco preciso, il talento dell'Under 21 ceca ha sbagliato l'impossibile e non ha lasciato il segno nella prima gara del torneo.

Meyer gol, Schick isolato.

In attesa della partita degli Azzurrini contro la Danimarca, sono Germania e Repubblica Ceca ad esordire nel gruppo C. Il tecnico tedesco Kuntz si affida all'estro di Dahoud e Meyer e alla velocità di Gnabry: talento appena acquistato dal Bayern Monaco di Carlo Ancelotti. Il ct Lavicka gioca con un modulo speculare a quello degli avversari: un 4-5-1, con unica punta di riferimento il neo juventino Patrik Schick. L'inizio è della Germania, che dopo cinque minuti di gioco confeziona la prima palla gol con Gnabry, che non riesce a trovare il palo lontano della porta del genoano Zima. Altro squillo della Germania intorno al trentesimo: assist di Yannick Gerhardt e mancino di Selke fuori misura. Davanti alla foga dei tedeschi, fa acqua la strategia della Repubblica Ceca: difesa ad oltranza e palla lunga per Schick. Una scelta che asseconda l'assedio degli avversari, che vanno meritatamente in vantaggio con la conclusione imparabile di Meyer a pochi minuti prima dell'intervallo.

Raddoppio Gnabry.

Stesso copione ad inizio ripresa: Germania pericolosa, Repubblica Ceca a caccia di una magia di Schick. La grande occasione al 47esimo di Weiser è il prologo al raddoppio di Gnabry: furbo a sfruttare un errore della difesa avversaria e letale per Zima con un missile imprendibile. Le due occasioni per la Repubblica Ceca (destro clamorosamente alto di Schick al 52esimo e cross insidioso di Cerny arrivato dieci minuti più tardi), non hanno spento l'ardore di Gnabry e compagni. Il dominio totale dei tedeschi, ha finito per regalare un'ulteriore chance a Meyer e un rigore per i tedeschi: entrambe sventate da due super parate di Zima, portierino di proprietà del Genoa e già protagonista con le maglie di Reggiana, Venezia, Mantova e Perugia. Le ultime istantanee di Schick, peggiore in campo tra i cechi, sono state invece una punizione molle e centrale e una grande occasione, davanti al portiere, clamorosamente sciupata prima del gong finale.