Lo spettro del brutto pareggio senza reti dell'ultimo precedente (a Bergamo, nel novembre dello scorso anno) ha condiviso la panchina con il commissario tecnico Gigi Di Biagio per più di un'ora. C'è voluta una magia di Pellegrini, prima della zampata di Petagna, per scacciare l'incubo di un passo falso nell'esordio europeo. Davanti agli occhi di Giampiero Ventura, seduto in tribuna, l'Italia ha faticato più del dovuto di fronte ad un modesto avversario. Una partenza inaspettata, che regala comunque tre punti importanti per la classifica del nostro gruppo C: ora comandato dai nostri e dalla Germania. In vista della seconda sfida (con la Repubblica Ceca, il prossimo mercoledi), Di Biagio dovrà lavorare soprattutto sulla fase offensiva (migliorata solo dopo l'ingresso di Chiesa) e sul centrocampo: sotto ritmo, con poche idee e autore di errori che avemmo potuto pagare a caro prezzo.

Azzurro sbiadito.

Tutto confermato tra gli Azzurrini. C'è Donnarumma in porta, nonostante le polemiche delle ultime ore, e il tridente Bernardeschi-Petagna-Berardi in attacco. Nelle fila danesi le stelle sono il centravanti Ingvartsen e l'ex Ajax Andersen. Partita scorbutica nel primo tempo, perché i danesi fanno densità, pressano a tutto campo e fanno giocare male Benassi e compagni. L'avvio della squadra di Di Biagio è propositivo, ma senza grandi lampi in attacco. Dopo un tentativo alto di Borsting, il primo squillo azzurro lo firma Andrea Conti con un tiro sull'esterno della rete. Al 28esimo è Benassi ad impegnare Hojbjerg con una sberla da fuori. La conclusione del capitano italiano accompagna il match fino all'intervallo. Un primo tempo al di sotto delle attese, rovinato da striscioni e dollari finti lanciati verso Donnarumma, che ha costretto il commissario tecnico Di Biagio ad alzare la voce negli spogliatoi.

Il gioiello di Pellegrini e il timbro di Petagna.

Nonostante il riscaldamento di Cerri, Chiesa e degli altri panchinari, sono gli stessi undici in campo ad inizio ripresa. A rompere il ritmo a tratti compassato della gara ci ha pensato Pellegrini: autore dello straordinario gol del vantaggio, realizzato con una rovesciata da incorniciare al 54esimo. Cinque minuti più tardi, la prima risposta danese incursione di Hjulsager con destro deviato in corner da Barreca. Dentro Chiesa e Grassi, fuori Berardi e Benassi; queste le scelte del nostro ct per arginare la reazione danese e arrivare fino al novantesimo senza sorprese. Dopo un tiro alle stelle di Gagliardini (non brillantissima la partita del nerazzurro), Donnarumma ha salvato il risultato su un destro a giro ancora di Hjulsager. A chiudere il discorso la seconda rete di Petagna: arrivata all'87esimo, grazie ad una girata sottoporta dell'attaccante dell'Atalanta. Archiviata la gara d'esordio, ora agli Azzurrini tocca la Repubblica Ceca.