Sorteggio morbido per il Milan, comunque agevole per la Lazio che pesca il Nizza di Balotelli, e durissimo per l'Atalanta che, al ritorno in Europa dopo 26 anni, si ritrova nel gruppo più duro con Everton e Lione. Questo il verdetto dell'urna di Montecarlo. L'Atalanta però non potrà giocare in casa, perché lo stadio non è stato considerato idoneo. Non si vedrà dunque Rooney all'Atleti Azzurri d'Italia, ed è comunque un peccato.

Il calendario delle italiane.

Girone D

Austria Vienna-Milan (14 settembre-23 novembre)
Milan-Rijeka (28 settembre-7 dicembre)
Milan-AEK Atene (19 ottobre-2 novembre)

Girone E –

Atalanta-Everton (14 settembre-23 novembre)
Lione-Atalanta (28 settembre-7 dicembre)
Atalanta-Limassol (19 ottobre-2 novembre)

Girone K 

Vitesse-Lazio (14 settembre-23 novembre)
Lazio-Zulte Waregem (28 settembre-7 dicembre)
Nizza-Lazio (19 ottobre-2 novembre)

Il gruppo del Milan.

Il Milan è inserito nel gruppo D. "D come Donnarumma" sottolinea su Sky Paolo Condò, indicando quello che potrebbe essere uno dei giocatori simbolo della manifestazione. I rossoneri affronteranno l'Austria Vienna che si esalta con il centrocampista un po' anarchico Holzhauser, schierato da centromediano l'anno scorso anche nella sfida contro la Roma. Gli austriaci hanno vinto solo una partita delle 12 contro squadre italiane, battendo l'Inter 2-1 a Vienna in Coppa UEFA nel novembre 1983. Da allora, la squadra austriaca non è più riuscita a vincere. Sfiderà il Rijeka, che a livello di competizioni Uefa ha affrontato una sola squadra italiana, la Juventus nel quarto di finale di Coppa delle Coppe 1979-80. E l'Aek Atene di Luvaja e dell'ex Didac Vilà, allenata dallo spagnolo Jimenez, oltre 400 presenze con il Siviglia da calciatore.

La Lazio contro Balotelli.

La Lazio, che nel 1998 ha giocato la prima finale unica in campo neutro nella storia della Coppa Uefa/Europa League, è nel gruppo K, e avrà di fronte il Nizza di Balotelli e Sneijder. Nel girone anche il Vitesse, squadra di fatto satellite del Chelsea, con un ottimo centravanti come Matavž, e i belgi del Zulte Waregem, dove è andato in prestito Leali, il portiere di scuola Juventus. I belgi, alla quarta presenza in Europa League, vantano al massimo i 32mi dell'edizione 2006-2007, battuti dal Newcastle.

Siamo favoriti, ma abbiamo rispetto per tutti gli avversari – ha detto Tare, che rimane molto diplomatico sulla questione Tare, ai microfoni di Sky -. In questo nuovo modulo, Felipe Anderson ha dimostrato in precampionato di potersi trovare molto bene ma ha un problema fisico che abbiamo deciso di risolvere, per cui tornerà a giocare solo quando sarà di nuovo al 100%. Abbiamo un giocatore importante in questa squadra, come Luis Alberto, che un po' per colpa sua e un po' per colpa nostra non si era ambientato bene l'anno scorso ma ha dimostrato di essere un grande giocatore e può essere determinante per qualsiasi squadra.

Milinkovic-Savic, aggiunge, "ha ancora dei margini importanti nella fase realizzativa. Siamo molto fiduciosi, ha ancora dei grandi margini di miglioramento".

Atalanta nel girone di ferro.

L'Atalanta, che giocherà a Reggio Emilia grazie all'accordo col Sassuolo, nel gruppo E con il Lione dall'anima argentina di quest'anno e l'Everton di Koeman, che ha mancato la vittoria a Manchester contro il City di Guardiola nonostante l'uomo in più. E' il girone peggiore per i nerazzurri, completato dall'Apollon di Limassol, presumibile "vaso di coccio" del raggruppamento di ferro di questa edizione. Insegna l'esperienza l'anno scorso del Sassuolo, che può essere considerato un riferimento e un termine di paragone, ma ha fatto fatica a gestire la doppia competizione.

Sarà interessante, comunque, valutare come le rivali reagiranno al calcio di Gasperini,  praticamente sconociuto a livello internazionale, scandito da triangoli sugli esterni e marcature individuali che praticamente non si vedono più in Europa. "Il nostro obiettivo primario rimane la salvezza in campionato" commenta a caldo il presidente Percassi, "ma questa esperienza ci darà l'occasione di confrontarci con il calcio internazionale e ci farà crescere ancora".

"E' un gruppo molto difficile" ha detto Jean-Michel Aulas, da trent'anni presidente del Lione, nel cui stadio si giocherà la finale. "Conosco l'Atalanta, ha perso dei giocatori importanti ma gioca bene a calcio, è un sorteggio duro per noi". Il Lione ha cambiato molto, ha venduto fra gli altri Tholisso, Gonalons e Lacazette, "ma abbiamo preso dei giocatori importanti come Marcelo e Marçal. Proveremo a raggiungere la finale, avere la possibilità di giocarla in casa forse non ci ricapiterà più".

Gli altri gruppi.

Interessante il gruppo L, con lo Zenit di Mancini, Mancini che ha esaltato Kororin, giocatore su cui tanto ha lavorato dal punto di vista mentale, fondamentale con la sua doppietta per la vittoria sull'Utrecht nel preliminare, Real Sociedad, Rosenborg, e il Vardar campione in carica della ‘Prva Liga’, il campionato macedone, guidato in attacco da Jonathan Boareto dos Reis, che  dal 2013 si fa chiamare Jonathan Balotelli, capace di eliminare il Fenerbahce nel preliminare.

L'Arsenal, fra le grandi favorite per il titolo, trova BATE, il Colonia bella realtà dell'ultima Bundesliga, e Stella Rossa. Curioso, infine, il confronto di stili nel gruppo C fra il Braga, il Ludogorets sempre più brasiliano, l'Hoffenheim al debutto internazionale con coach Nagelsman che sarà fra i più osservati di questa Europa League, e il Basaksehir, la squadra turca intorno alla quale si è costruito un quartiere di Istanbul.