Dopo più di tremila giorni, il Milan torna a giocare per l'Europa League. A distanza di nove anni dall'ultima partita giocata in quella che un tempo veniva chiamata Coppa Uefa, contro il Wolfsburg di Barzagli, Zaccardo e Dzeko (2-2 con reti di Ambrosini e Pato), il Diavolo si riaffaccia dal balcone continentale e si appresta a sfidare l'Austria Vienna nella prima gara del girone D dopo la scoppola di Roma. L'incontro verrà disputato nel mitico stadio un tempo chiamato "Prater" che, a tutti i tifosi milanisti, rievoca la finale di Coppa dei Campioni del 1990 e quella di Champions League del 1995. Per la tifoseria rossonera è praticamente impossibile dimenticare il gol di Rijkaard, nel difficile scontro con il Benfica. Così come è difficile archiviare l'amarezza per la rete di Kluivert, che regalò ad un Ajax formidabile (che schierava anche lo stesso Rijkaard, tornato in Olanda) la quarta coppa dalle grandi orecchie.

I successi di Atene.

Il gruppo di Europa League dei rossoneri, ironia della sorte, farà tornare il Milan anche ad Atene (il prossimo 2 novembre) per il match con l'Aek. Anche allo stadio Spiros Louis sono legati due successi memorabili del club milanese. Nel maggio del 1994, la formazione di Fabio Capello demolì il Barcellona del compianto Johan Cruijff con quattro reti e senza Franco Baresi e Billy Costacurta: entrambi squalificati. Fu la notte di Massaro (doppietta), della vendetta di Desailly su Cruijff ("Noi abbiamo Romario, e voi? Desailly? Chi..) e dell'incredibile pallonetto del "genio" Savicevic.

L'ultima coppa alzata dal Milan.

Tredici anni dopo, invece, arrivò il trionfo sul Liverpool di Rafa Benitez che due anni prima rovesciò una partita già scritta nella serata tragica di Istanbul. Quella notte di Atene, rimasta nella storia anche per la doppietta di Pippo Inzaghi, è anche l'ultima nella quale il Milan ha alzato al cielo una coppa europea. Ora il Diavolo ci riprova e riparte proprio dall'Ernst Happel Stadion di Vienna e dallo Spiros Louis di Atene: due stadi che faranno venire i brividi per l'emozione a tutti i tifosi milanisti.