Esordine in Champions League a 39 anni… fatto. Non è mai troppo tardo per inseguire i propri sogni. Adrian Ricchiuti ha realizzato quello della carriera di calciatore giunto sulla soglia dei 40: ascoltare quella musichetta che echeggia nelle notti di Coppa. E fa nulla che si tratta delle prime gare dei preliminari, una sorta di lungo percorso a ostacoli che conduce alla fase a gironi: l'importante è esserci, provarci anche se indossi la maglia che vince sì ma in un calcio di livello dilettantistico. L'ex argentino di Catania, Rimini e Virtus Entella tenterà l'impresa ancora una volta (nella gara d'andata era assente) tra le fila del La Fiorita, squadra di San Marino nella quale militano anche Damiano Tommasi (ex della Roma, attuale presidente dell'Assocalciatori) e Marco Brighi, fratello 34enne di Matteo, ex giocatore della Juventus.

C'è da ribaltare la sconfitta per 1-0 contro il Linfield, club nord-irlandese: si può fare ma occorrerà moltiplicare gli sforzi, come ammesso dallo stesso Ricchiuti nell'intervista al giornale ‘Il Secolo XIX'.

Bisogna essere al top della condizione per batterli – ha raccontato il giocatore -. Loro sono più avanti fisicamente, ma noi siamo una bella squadra, ce la possiamo fare, all’andata siamo stati sfortunati. Sarebbe la prima volta che una squadra di San Marino passa il preliminare. Anche in questi primi turni la Champions League ha un fascino incredibile. C’è pure la musichetta, non vedo l’ora di sentirla. Vogliamo il Celtic per fare la storia. E a 39 anni mi diverto ancora.

Una favola bella per il La Fiorita, una missione storica per il Linfield. Per il club di Belfast accedere al secondo turno preliminare ha un significato speciale perché all'orizzonte c'è il Celtic, una sfida alimentata anche da questioni extra-calcistiche. Il Linfield venne fondato nel 1866 da un gruppo di operai protestanti all’interno di un quartiere a maggioranza cattolica. Affrontare il Celtic, e magari batterlo, sublimerebbe la sfida perenne tra anime e tradizioni differenti.