Se ‘Gigio' Donnarumma ha ribaltato le classifiche dei portieri più pagati in circolazione, scavalcando in un solo rinnovo decine di posizioni e infilandosi dritto sul podio, anche suo fratello Antonio ha un bel primato da onorare e che lo rende molto chiacchierato: è tra i terzi portieri più pagati di sempre della Serie A. Un ingaggio da sogno, che altri non possono permettersi, spesso ridotti a comparse più o meno sconosciute nel panorama delle rose della Serie A con ingaggi del tutto anonimi. Ma non è sempre così: anche se Donnarumma Senior è primo indiscusso, diverse sorprese si celano dietro agli stipendi di chi indossa i guanti una o due volte l'anno in campionato.

Tanti soldi, poche gare – Vanno dai 37 ai 18 anni ma sono tutti uniti da un comune denominatore: scendono in campo una, due, tre volte l'anno non di più, solo in caso di estrema necessità. Sono i terzi portieri, un ruolo che nessuno ha mai seguito o cui ha dato un peso specifico. Nemmeno all'interno della rosa di una squadra di prima fascia. Ci si ferma spesso al ‘secondo' dei titolari, il ‘terzo' è considerato un in più che riesce a trovare un minimo di onore quando è quello della Nazionale maggiore.

Sepe, re dei terzi – Eppure, anche se nessuno se ne cura, il terzo portiere è un ruolo che spesso e volentieri fa comunque guadagnare e non poco dei perfetti Carneadi. C'è ad esempio, Sepe, 26enne portiere del Napoli che porta a casa un ingaggio da 700 mila euro. Se non ci fosse Antonio Donnarumma (in pricinto di sottoscrivere un contratto sa 1 milione) sarebbe lui l'indiscusso re. Come lo è stato nella passata stagione dove sul podio sono finiti Pomini, terzo del Sassuolo (300 mila euro) e la coppia Lobont della Roma  e Gomis del Torino (250 mila euro a testa).

I fanalini di coda a 20 mila euro – Nelle big, i terzi portieri se la cavano invece maluccio. Alla Fiorentina il diciottenne Satalino guadagna 45 mila euro annui, Guerrieri alla Lazio ne porta a casa 90 mila. Audero alla Juventus, insieme a Berni all'Inter ha un ingaggio da 200 mila euro. Chi se la passa, invece, davvero male sono in due: Krapikas della Sampdoria, 18enne, e Ferrari, 21enne del Verona: per entrambi non si superano i 20 mila euro annui.