Paulo Dybala ci sarà, non ci sono più dubbi sulla presenza della Joya nel ritorno dei quarti di Champions League a Barcellona. "Guardiamoli negli occhi – è il grido di battaglia del calciatore nel video motivazionale dei bianconeri -. E' tempo di finire il lavoro…". Il fatto che avesse partecipato all'allenamento era stato un segnale chiaro, inequivocabile: la botta alla caviglia destra e la conseguente distorsione (trauma in forma leggera) causate dal pestone di Muntari non hanno frenato l'attaccante argentino che allo JStadium castigò i blaugrana con una doppietta e sarà osservato speciale anche nella sfida di mercoledì sera (ore 20.45, in diretta tv e in streaming su Canale 5).

Per fortuna mi sono allenato con la squadra e probabilmente giocherò al 100% contro il Barcellona – ha ammesso nell'intervista alla televisione argentina Tyc Sport -. Il rinnovo è stata una mia scelta, a Torino sto bene e penso che la Juve nulla abbia da invidiare ad altri grandi club come Real Madrid, Bayern Monaco o Barcellona. L'Argentina in corsa per la qualificazione? Non vedo l’Argentina fuori dal Mondiale.

Si parte dal 3-0 di Torino. Risultato che offre un buon margine di sicurezza ma non lascia del tutto tranquilli considerato lo score dei catalani dinanzi al pubblico amico e più ancora nell'attuale edizione della Coppa. Per qualificarsi ai bianconeri basta il pareggio con qualunque esito oppure perdere con 2 gol di scarto… condizione psicologica indubbiamente favorevole ma la parola d'ordine divenuta un ‘mantra' nello spogliatoio è ‘non è finita'. Lo ha detto Allegri, lo ha ribadito Buffon: ci sarà da lottare, combattere e soffrire evitando di fare le barricate e restare schiacciati, in balia dell'avversario.

La formazione, le probabili scelte di Allegri. E' anche per questa ragione che il tecnico non rinuncia allo schieramento tattico più proficuo degli ultimi tempi: quel 4-2-3-1 che consegna a Khedina e a Pjanic il ruolo ‘di lotta e di governo' nel cuore della mediana e vede Higuain (a digiuno in Europa dalla sfida contro la Dinamo Zagabria) al vertice del tridente che agirà alle sue spalle (Mandzukic, Dybala, Cudrado).