Dopo l’allenatore, il Milan sceglie i rinforzi per la prossima stagione
Il Diavolo veste "young" – Passata la bufera, ora non resta che ripartire. Dopo giorni di "stallo totale", dovuti alla vicenda Berlusconi/Allegri, la dirigenza milanista può ora tornare a concentrarsi su quelle che saranno le manovre di avvicinamento ai preliminari di Champions League. Il tecnico toscano rivedrà tutti i suoi giocatori nei primi giorni di Luglio (il raduno è fissato tra l'8 ed il 10 a Milanello) ed avrà modo di "testare" la loro condizione nella prima amichevole (che verrà disputata 10/15 giorni dopo) e nelle sfide della "Guinness International Champions Cup" (a Valencia il 27 Luglio, la prima partita) e negli altri tornei estivi ai quali il Diavolo prenderà parte. Un "tour" mondiale che servirà per prepararsi al meglio al primo importante appuntamento stagionale: quel turno preliminare di Champions che Allegri non potrà sbagliare. Per evitare brutte figure in Europa e per non dover partire "ad handicap" come l'anno scorso, Galliani, Braida e lo stesso tecnico livornese, sono già al lavoro per rinforzare la squadra. Dalla cena di Villa San Martino con il Presidente rossonero, sono emerse le "linee guida" che dovranno esser seguite per l'acquisto e la cessione dei componenti della rosa milanista che dovrà, per volere del numero uno rossonero, essere di massimo 25 elementi. La strada, tra l'altro già percorsa nei mesi scorsi, è quella tanto cara a Barbara Berlusconi: puntare principalmente su giocatori giovani e di grande avvenire…meglio se costruiti in casa, nella "cantera" milanista.
Difesa da rinforzare – Sono diversi i nomi cerchiati in rosso sull'agenda di Adriano Galliani che, dopo la lunga telenovela del cambio allenatore, arriva già "stanco" all'apertura estiva del mercato calcistico. Prima di godersi la meritata vacanza, però, il dirigente rossonero dovrà seguire in prima persona tutte le trattative (sia in entrata che in uscita) e "costruire" il Milan del prossimo futuro. Un duro compito iniziato, nei giorni scorsi, con il rinnovo fatto firmare a Christian Abbiati e Daniele Bonera che continueranno a far parte del pacchetto difensivo di Allegri. Il ruolo del portiere, nonostante negli ultimi anni sia sempre stato un punto interrogativo (sono lontani i tempi di Sebastiano Rossi e del "primo" Dida), non sembra preoccupare Galliani. Abbiati garantisce il minimo indispensabile e qualche miracolo sparso qua e là: quanto basta per confermarlo tra i pali della porta rossonera. Nei giorni scorsi si era parlato molto di Julio Cesar e Stekelemburg: "rumors" decisamente poco verosimili. Molto più reale, invece, l'intenzione di far maturare ancora Mattia Perin (magari ancora nel Grifone) e tornare alla carica con Preziosi il prossimo anno. Per la difesa, dopo il riscatto di Zapata e l'acquisto del connazionale Vergara, il Milan vorrebbe piazzare qualche altro colpo di "prospettiva". Piace tantissimo Vasco Regini dell'Empoli (ma di proprietà Sampdoria), per il quale le trattative sono già molto avanti. Con il club ligure, Galliani sta provando ad intavolare un discorso più ampio che comprenda anche il prestito o la comproprietà di qualche giovane giocatore rossonero che, nella scorsa annata, si era fatto le ossa in altre squadre. Piace anche il bianconero De Ceglie che Antonio Conte potrebbe mettere sul mercato. L'idea, già maturata la scorsa stagione, è quella di rinforzare anche la "fascia" e dare una valida alternativa a De Sciglio e Abate. Ogbonna, invece, pare un'ipotesi tramontata (il giocatore preferirebbe la Juventus), mentre Renato Civelli, argentino del Nizza, pare essere più di un'idea: in Francia, a quanto pare, danno già per sicuro il suo arrivo a Milano.
Dubbi al centro – I primi nodi da sciogliere in mezzo al campo, sono relativi a due rinnovi importanti: quelli di Ambrosini e Flamini. Per il capitano rossonero, nonostante le offerte dall'Inghilterra e dagli Stati Uniti, pare difficile pensare ad un addio dal club di Via Turati. "Ambro", insieme a Christian Abbiati, rimane il cuore pulsante di questa squadra che, negli anni, è stata privata dei suoi uomini più rappresentativi. Il biondo centrocampista, attualmente in vacanza a Dubai, tornerà in sede a discutere con Galliani. Quello che, probabilmente, farà a breve anche Mathieu Flamini, sul quale si sarebbe fiondata l'Inter. L'ex Arsenal, negli ultimi mesi di campionato, è stato molto utilizzato da Allegri che, difficilmente, se lo lascerà scappare. Il nome più caldo, di queste ultime ore, è senz'altro quello di Andrea Poli. Per il centrocampista doriano, a quanto pare, sarebbe questione di ore. Il Milan, infatti, avrebbe già trovato l'accordo con il giocatore (tra l'altro tifosissimo del Milan) ed ora attende di ufficializzare anche quello con la Samp. Dovessero partire sia Ambrosini che Flamini, il Diavolo dovrebbe riempire un altro paio di caselle a centrocampo. Al terzo piano di Via Turati, si è discusso molto anche di Francesco Lodi del Catania (quotazioni intorno ai sette milioni di euro) e di Juraj Kucka del Genoa, da sempre "pallino" del club milanista. Il centrocampista brasiliano Jorginho, bloccato da settimane, rimarrà ancora un anno a Verona. Molto probabile un utilizzo più frequente delle risorse della "Primavera " di Dolcetti, in primis Bryan Cristante: match winner contro il Catania nella "final eight" che si sta giocando a Gubbio. Sono solo sogni, infine, quelli che portano a Barcellona dove Fabregas e Thiago Alcantara sarebbero pronti a lasciare il club catalano: per entrambi l'investimento sarebbe troppo importante.
Abbondanza in attacco – Il reparto meno problematico, in casa Milan, è certamente quello offensivo. Con Balotelli, El Shaarawy, Pazzini e Niang, il Diavolo pare aver trovato un gruppo di uomini in grado di garantire gol e punti per i prossimi anni a venire. Qualcosa potrebbe cambiare in caso di partenze eccellenti come quelle di Robinho (Santos?) e Boateng (richiesto dal Monaco). Sul taccuino di Galliani e Allegri ci sarebbero i nomi di Alessio Cerci (a metà tra Fiorentina e Torino), Simone Zaza dell'Ascoli (proprietà Sampdoria), di Ishak Belfodil del Parma e di Joseph Ilicic, in uscita dal Palermo e molto vicino alla Fiorentina. Andrea Petagna, della Primavera rossonera, verrà aggregato alla prima squadra per sostituire Pazzini che dovrà star fermo parecchi mesi, dopo l'operazione al ginocchio destro. Non dovesse pienamente convincere la scelta del giovane attaccante, la dirigenza milanista si sposterebbe sull'usato sicuro: Luca Toni, Rolando Bianchi e German Denis sarebbero i primi ad esser contattati dall'entoruage milanista.