Che il settore giovanile del Milan fosse in netta crescita, lo vediamo soprattutto dall’alto numero dei calciatori provenienti dal vivaio rossonero e che, nel corso degli ultimi anni, hanno fatto il loro esordio in Prima Squadra. Stiamo parlando di Gigio Donnarumma, Manuel Locatelli, Calabria, De Sciglio, solo per citarne alcuni. Ma le risorse del club di Silvio Berlusconi (ancora per poco), sono davvero infinite.

Sui prati di Milanello infatti, sta crescendo un altro fenomeno dei rossoneri che sembra davvero già pronto per il grande salto nel calcio professionistico. Stiamo parlando di Giuseppe Iglio, centrocampista centrale, classe 2001, nato ad Atriplada, un paesino in provincia di Avellino. Su di lui, ci sono già gli occhi di alcuni dei maggiori club europei.

Il Napoli arriva prima ma la distanza da casa è troppa.

Iglio, cresciuto dall’età di 5 anni nella Scuola Calcio Francesco Mainolfi di Rotondi, sempre nella provincia irpina, ha iniziato a coltivare la sua più grande passione, il gioco del calcio. Dopo diversi anni in cui mostrava in campo dei numeri incredibili per un ragazzino della sua età, la sua carriera arrivò ad un bivio. Nel 2011 infatti, all’età di 10 anni, fu scelto dal Napoli che lo portò nel proprio settore giovanile per farlo allenare con continuità con gli azzurrini, ma dopo poco la trattativa con i partenopei saltò a causa di esigenze familiari essendo il capoluogo partenopeo troppo lontano per il trasferimento del giovanissimo Iglio. L’anno dopo però, arriverà poi la chiamata del Benevento che sarà il suo trampolino di lancio per l’approdo nelle giovanili del Milan.

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L’incredibile stagione 2014/2015 del centrocampista goleador.

Nella sua ultima stagione a Benevento, nella Scuola Calcio Academy Benevento, prima di essere portato definitivamente a Milano, Giuseppe Iglio è stato protagonista di una stagione fantastica. Giocando da centrocampista infatti ha disputato 26 partite realizzando l’incredibile bottino di 38 gol, a cui si sono aggiunte le 6 reti (in 4 match) messe a segno nelle finali nazionali con la rappresentativa regionale della Campania.

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Un 2001 che gioca come se fosse un veterano.

Quando nel 2012 Iglio ebbe l’occasione per emergere grazie al Benevento, fu selezionato per giocare con i ragazzi classe ’99 del club sannita. Prestazioni, assist, giocate e numeri d’alta scuola, che gli consentirono di guadagnarsi, l’anno successivo, la riconferma da parte della società campana che lo inserì all’interno dei Giovanissimi Nazionali (Under 15) di mister Manuel Landaida, pur avendo addirittura due anni meno dei compagni di squadra. Proprio nelle gare con i Giovanissimi Nazionali, Iglio sorprendeva per il suo modo di giocare con grande naturalezza nonostante la differenza d’età. Addirittura, nel corso di un torneo giovanile, schierato sempre in squadra con i ragazzi nati nel 1999, si dice che il pubblico presente non credesse ai propri occhi che Iglio potesse essere del 2001. E per conferma, chiesero di vedere la propria carta d’identità.

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Gli occhi dell’Europa sul talento campano.

E’ ormai arrivato il momento del salto di qualità, e per Iglio si aprono le porte di Milanello. Il Responsabile dello Scouting rossonero Mauro Bianchessi tesserò subito il ragazzo, inserendolo nell’ Under 15 di mister Andrea Danesi, che gli affidò immediatamente la fascia da capitano. Il cammino in rossonero, è a dir poco magico per Iglio. Oltre alle grandi prestazioni nel vivaio del “diavolo”, in poco tempo, il talento campano, è stato prima convocato dal C.T. Antonio Rocca nella Nazionale Under 15, poi con quella Under 16 di mister Zoratto e in ultimo anche la convocazione da parte di Emiliano Bigica per le amichevoli della Nazionale Under 17.

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Gli occhi del calcio europeo sul talento del Milan.

Per lui ad oggi però, sono tanti i club d’Europa che vorrebbero acquistarlo. Dopo essersi messo in mostra nel Milan, che lo ha anche inserito nel progetto “Milan Gold", ovvero un percorso pensato ad hoc per 16 ragazzi delle giovanili rossonere, affinchè possano sostenere allenamenti specifici per poter provare nella migliore condizione possibile il salto in Prima Squadra, Iglio oggi è corteggiatissimo da diverse squadre tedesche ed inglesi. In Bundesliga, fin da subito, Schalke 04, Bayer Leverkusen e Lipsia, pare siano già pronte a formulare un’offerta per il calciatore, anche se si parla di un possibile interesse da parte del Bayern Monaco. In Premier League invece, in fila per accaparrarsi le prestazioni di questo gioiellino del Milan, sembrano esserci tutte le big: Manchester City, Arsenal, Chelsea e Liverpool.

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La grinta di Gattuso le geometrie di Albertini: le doti di Iglio.

Nemmeno il tempo di sfornare un regista di classe e talento come il 1998 Manuel Locatelli, ecco spuntare per il Milan un altro centrocampista di belle speranze. Iglio è uno dei prospetti più interessanti della cantera rossonera grazie al suo essere un mediano tuttofare con ampi margini di miglioramento. Buon fisico, 178 centimetri, ottima personalità ed una capacità importante di leggere le giocate, il classe 2001 è capace di eseguire al meglio la fase difensiva e quella di impostazione per merito del suo agonismo ma anche della sua raffinata tecnica di base. Un mix, con le dovute attenzioni, fra Gattuso ed Albertini. Due figure del glorioso passato meneghino ma che ben rappresentano le doti di un ragazzo che abbina quantità a tanta qualità in un solo ideale profilo. Un profilo importante, un profilo di un ragazzo perfetto per l’attuale football europeo e che vede davanti a lui un futuro importante e radioso. I milanisti, closing a parte, ci sperano, i tifosi della nazionale maggiore pure.

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