Cinque milioni di euro all'anno per cinque anni (bonus compresi). Il Milan era convinto d'aver messo sul tavolo la ‘classica offerta che non potrà rifiutare', la proposta che avrebbe strappato (finalmente) il sì al portiere 18enne perché mettesse nero su bianco e firmasse il rinnovo del contratto in scadenza nel 2018. Un investimento da 50 milioni lordi per un ragazzo del '99 dalle grandi potenzialità ma anche reduce da una stagione in chiaroscuro, dal futuro sicuramente luminoso ma tutto da costruire. Invece, Donnarumma ha detto per bocca del suo procuratore, Raiola, che al momento della trattativa decisiva è giunto con qualche screzio con la dirigenza (il ds Mirabelli), le perplessità legate al progetto milanista (di qui la volontà di avere una clausola risolutiva abbordabile in caso si mancata qualificazione alla prossima Champions) e soprattutto le proposte in tasca di altre società. Quali? Due in particolare, Paris Saint-Germain e Real Madrid, con la Juventus più defilata nonostante da tempo sia noto il suo interesse per l'erede designato di Gigi Buffon in nazionale.

Ponti d'oro. Auto privata, una sistemazione da mille e una notte, un ingaggio d'oro e bonus altrettanto ricchi – racconta calciomercato.com – quando menziona l'offerta che il Psg avrebbe sottoposto al procuratore del portiere. Roba da fa strabuzzare gli occhi, da pizzicotto sulla guancia… tutto vero però a Gigio non basta perché il fascino del Real Madrid, il blasone della società spagnola – campione d'Europa per due edizioni consecutive – e l'insistenza da parte dei blancos sono tali da spostare l'ago della bilancia dalla parte delle merengues. Non è questione di scommesse e quote che crollano ma di scelta di vita (sportiva) e ambizione.

Tra Real e Psg c'è da fare i conti con la posizione del Milan. Difficile ipotizzare che le parti arrivino al braccio di ferro e allo scontro totale, in tal caso a Donnarumma non resterebbe che la tribuna e un anno in naftalina. Più facile che di fronte a una somma congrua – tale da consentire al club di realizzare una plusvalenza consistente – il calciatore faccia i bagagli e si diriga altrove. Quanto serve mettere sul piatto? Non meno di 30 (massimo 40) milioni di euro. Sempre che il Real – al momento indiziato numero uno – non decida di attendere una stagione prendere il giocatore a parametro zero.