Se la decisione di Gigio Donnarumma ha colto di sorpresa quasi tutti, l'ingresso in campo della Juventus non ha invece spiazzato nessuno. Oltre al Real Madrid, al Paris Saint-Germain e al Manchester United, nella corsa al cartellino del giovane portiere di Castellammare di Stabia si è iscritta anche la società campione d'Italia. A confermare l'interesse per quello che tutti giudicano il naturale erede di Buffon, è stato l'amministratore delegato Beppe Marotta: "La Juventus è una società che ha il dovere ed il diritto di poter prendere in considerazione tutte le opportunità di mercato – ha spiegato il dirigente bianconero, al Corriere della Sera – Quando c'è un giocatore sul mercato è nostro dovere provarci. Non ci siamo noi comunque dietro le scelte del ragazzo. Si tratta sicuramente di un talento, anche se poi c'è da fare la distinzione tra talento e campione".

Fassone attende la vecchia signora.

"Mi sarei stupito se Marotta avesse affermato il contrario – ha risposto l'ad rossonero, Marco FassoneMarotta è molto abile: se gli interessa un portiere, noi siamo qui". A questo punto il Milan non ha fretta ed è in attesa di conoscere gli eventuali acquirenti. L'input ordinato da Li Yonghong è però molto chiaro a tutti: Donnarumma non si vende. Ci vorrà dunque una cifra irrinunciabile, per convincere il nuovo patron cinese.

In attesa di conoscere l'eventuale offerta juventina per e la risposta della proprietà milanista, Beppe Marotta ha poi detto la sua sulla vicenda che ha portato un ragazzo di diciotto anni voltare le spalle alla società che lo ha cresciuto: "Di sicuro comunque c'è qualcosa da cambiare, siamo di fronte ad un'evoluzione della figura del giovane calciatore. Oggi che hanno subito dei professionisti vicino che pensano alla costruzione della loro carriera vanno spesso in contrasto con le società che li hanno cresciuti".