Un rigore contestato a tempo scaduto ha condannato il Milan ad uscire dallo JStadium sconfitto 2-1 contro la Juventus. Un match in cui i rossoneri hanno dovuto soffrire oltremodo davanti al pressing e alla voglia di successo dei bianconeri che hanno gestito spesso e volentieri tempi e gioco. Eppure, uscire battuti in quel modo, dopo aver tenuto l'1-1, ha rigettato Juventus-Milan in vecchie polemiche che sembravano superate, con conseguente parapiglia finale ricco di tensioni e dichiarazioni pungenti da entrambe le parti in causa.

in foto: Donnarumma bacia la maglia del Milan

Uno schiaffo alle voci di mercato – A uscire più deluso e amareggiato di tutti è stato Gigi Donnarumma, autore di una partita superba, giocata da protagonista con parate da assoluto campione, in grado di tenere da solo a galla il Milan nei momenti più delicati. Dopotutto era una partita che il giovane portiere rossonero sentiva particolarmente, con le voci di mercato ce lo vorrebbero successore di Buffon anche in bianconero. E invece, ‘Gigio' è uscito dallo JStadium, davanti al pubblico juventino, baciando la maglia milanista e lo stemma del Diavolo, in un chiaro senso di appartenenza in un momento difficilissimo.

Lo sfogo finale – Perché quel rigore al 97′, Donnarumma lo ha anche sfiorato, intuendo la traiettoria del pallone calciato da Dybala al quale aveva già negato la gioia dell'esultanza in Supercoppa, sempre dagli 11 metri. Invece, questa volta, non è bastato sfiorare la palla che si è insaccata in fondo alla rete gettando nella disperazione il 18enne estremo rossonero. In lacrime, prima a terra con i guanti sul volto, poi feroce verso Massa e gli arbitri, quindi ancora con gli occhi lucidi, quel bacio e lo sfogo: "Incredibile! Sempre a loro!" che sa di risposta alle voci di mercato.

Giudice sportivo – A calmare gli animi di un finale che poteva degenerare è intervenuto anche Adriano Galliani, direttamente in campo. Ma potrebbero esserci comunque delle ripercussioni disciplinari nei confronti di alcuni rossoneri. In primis l'autore del contestato rigore, Andrea Di Sciglio che al fischio finale ha urlato contro l'arbitro Massa, così come Poli. Bisognerà attendere adesso il referto del signor Massa e le eventuali decisioni del Giudice Sportivo che potrebbe aggiungere al danno anche la beffa.