A due giornate dal termine del campionato di Serie A è tempo di giudizi definitivi o quasi. E così, fra i piazzamenti di squadra e quelli individuali, arrivano le valutazioni precise sui migliori interpreti, ruolo per ruolo, della nostra massima serie.

Al di là di quelli che sono i pareri di “critici” ed addetti ai lavori però, in nostro soccorso, nell’era dei big data, giungono i numeri e le statistiche (eloquenti quanto basta) fatte registrare da tutti i calciatori che hanno calcato i rettangoli verdi d’Italia. Per cui, grazie ad alcuni specifici dataset, vediamo i migliori difensori centrali con oltre 20 presenze per rendimento di questa stagione 2016/17.

Classifica dei passaggi intercettati in Serie A (whoscored.com)in foto: Classifica dei passaggi intercettati in Serie A (whoscored.com)

Passaggi intercettati, è dominio Atalanta.

Fra i tanti meriti della gestione Gasperini annata 2016/17 troviamo la straordinaria tenuta difensiva dei suoi. E sì perché pur avendo ereditato dall’ex tecnico Reja un’ottima organizzazione nel pacchetto arretrato (47 reti subite lo scorso anno), il condottiero dei bergamaschi ha fatto ancora meglio con una linea di difesa che, al momento, è la quarta meno battuta del campionato (41 gol al passivo).

Un risultato straordinario figlio però non solo dell’alchimia creatasi nel corso della stagione sotto l’attenta direzione tattica di Gasp, ma anche per merito del riscatto personale di Toloi, della contestuale esplosione di Caldara e della conferma di Masiello. Tre ragazzi che, nella speciale graduatoria dei passaggi intercettati in stagione, si collocano rispettivamente al primo (96 “intercetti”), al terzo (con 95) ed al quinto posto (con 83) con ben 274 trame offensive globali spezzate. Fra gli “stopper” top 5 però non figurano solo orobici con invece il neroverde del Sassuolo Acerbi a quota 95 passaggi interrotti in 36 partite disputate e, a chiudere il vertice della classifica, il giallorosso Federico Fazio a 89 in 2.901’ minuti giocati e 33 presenze complessive.

Miranda, il re dei contrasti.

Una delle qualità indispensabili per essere un ottimo difensore è di sicuro quella di saper ostacolare con efficacia e tempestività il proprio avversario diretto. Certo, l’aiuto dei compagni così come la disposizione in campo della linea dinanzi al portiere risultano determinanti ma, in alcuni casi, la bravura del marcatore centrale e la sua propensione ad intervenire in contrasto in maniera chirurgica emerge su tutto.

In questo preciso aspetto, malgrado una difesa di squadra non proprio impermeabile (46 segnature subite), trionfa Miranda dell’Inter con 81 contrasti vincenti sui 101 tentati. A seguire, sul podio, il sempre presente Rafael Toloi a quota 77 su 115 contrasti arrischiati e Maietta del Bologna a 62 in 2.379’ minuti giocati. Quarti e quinti, Ezequiel Munoz del Genoa (61 palle recuperate in 23 partite) e Gianmarco Ferrari del Crotone, peraltro già acquistato dal Sassuolo, con 59 palloni sradicati agli avversari in tackle.

L’ultimo baluardo: Acerbi diga di Serie A.

Fra i vari compiti dei difensori di tutto il mondo troviamo anche quello di schermare, magari in extremis, le pericolose conclusioni avversarie. Così, anche se in questo aspetto le compagini meno forti potrebbero vedere i propri difensori più impegnati, in questo mini-ranking troviamo solo due calciatori di club invischiati nella zona retrocessione.

Intanto, in Serie A, nelle 36 partite fin qui disputate, l’argine, l’ultimo uomo, la diga, il baluardo estremo è Francesco Acerbi con 36 tiri respinti in 3.240’ minuti giocati mentre, fra i top 5, figurano anche Manolas al secondo posto con 35 conclusioni bloccate, Danilo dell’Udinese sul terzo gradino del podio a 34 ed, in chiusura, il duo “salvezza” Ferrari del Crotone e Bellusci dell’Empoli entrambi a quota 30.