Di Canio ai calciatori del Sunderland: “Onorate la maglia o niente vacanze”
Poche settimane fa, Paolo Di canio rimbrottò i calciatori del Sunderland, che mugugnavano per i suoi metodi di lavoro, così: "Non siete minatori, quante storie per un allenamento in più". Adam Johnson, elemento di spicco dei Black Cats, beccò un paio di calci nel sedere perché si mostrava indolente. E adesso, l'ex tecnico dello Swindon ed ex bandiera della Lazio, ne inventa un'altra che alimenta la sua fama di sergente di ferro. Quello che non deve chiedere mai. Quello che ‘non guarda in faccia a nessuno' e in campo vuole (e dà, lui per primo) sempre il massimo. Nonostante la squadra sia matematicamente salva (39 punti), ha minacciato di togliere le vacanze ai calciatori se non mostreranno impegno, professionalità e rispetto per i tifosi nell'ultima partita della Premier in programma contro il Tottenham: "Fondamentale sarà vedere come la squadra reagirà domenica, poi deciderò quando i calciatori potranno andare in vacanza". Un avvertimento, perché intenzionato a fare sul serio e non concederà sconti. "Ci sono stati molti problemi negli ultimi cinque giorni, tant’è che ho dovuto multare alcuni giocatori per delle sciocchezze. Questo non è corretto da parte loro, la squadra deve rispettare le regole". Non chiede loro la vittoria, ma di onorare il match con una prestazione dignitosa al cospetto di un avversario, gli Spurs, tecnicamente superiore: "Ho detto loro che con il Tottenham possiamo vincere, pareggiare o perdere. Ma lo dovremo fare con dignità, rispettando il nome del club e dei tifosi che ci seguono. Se non si impegneranno ridurrò le loro vacanze e gli darò il minimo che posso, ossia quattro settimane, 28 giorni invece di 38, 40 o 41".