Dani Alves torna a casa, a Barcellona, la città e il club che lo hanno reso quello che oggi ancora è: un campione. L'esterno brasiliano torna da nemico, con i colori bianconeri addosso e dopo un addio carico di polemiche che ha allontanato il giocatore da un ambiente con cui ha condiviso vittorie uniche. Ma questa sera, malgrado sarà una gara particolare soprattutto dal punto di vista emotivo, per Dani Alves ci sarà solo un obiettivo da conquistare: la qualificazione con la Juventus, magari attraverso una vittoria al Camp Nou per ricordare al suo ex pubblico che chi nasce vincente resta tale anche cambiando maglia e ambiente.

Ritorno a casa da bianconero – Obiettivo qualificarsi, possibilmente attraverso un successo che darebbe ancora più lustro ai bianconeri, già impostisi allo JStadium per 3-0, annichilendo il Tridentazo e sua Maestà Leo Messi. Per Dani Alves, la gara di questa sera ha anche il retrogusto della piccola rivincita sportiva, regalando un dispiacere ai suoi ex tifosi. In un teatro che lo ha visto protagonista per anni in azulgrana: "Tornare al Camp Nou da avversario non può essere una cosa normale. Continuo ad avere una certa nostalgia nei confronti del Barça che ogni tanto riaffiora ma sono un professionista: siamo 60% a 40 anche se sappiamo che qui al Camp Nou le partite sono lunghe. Il segreto per passare il turno sarà non accontentarsi del risultato dell'andata ma cercare di fare gol".

Obiettivo: riscatto – Un addio che ha lasciato amarezza per parole dette da entrambe le parti che hanno avvelenato l'ambiente. Dani Alves non fa retromarcia, ama il mondo azulgrana ma non dimentica e questa sera potrebbe essere l'occasione perfetta per ristabilire le distanze, vincendo: "Diciamo che il club dovrebbe rettificare molte cose che hanno detto durante il mio addio e siccome questo non accadrà, non credo sarà possibile, il mio ego non mi permetterebbe di tornare e chiudere la carriera al Barcellona. Negli otto anni che ho trascorso a Barcellona tutto è stato incredibile e mi è dispiaciuto essere stato un po' spinto fuori dalla porta quando sono andato via".