Il calcio è uno degli sport più conosciuti, famosi e seguiti al mondo e se prendiamo in considerazione solo l'Europa, il calcio, diventa lo sport per eccellenza nell'immaginario comune. Questa fama se l'è costruita nel tempo per svariati fattori che hanno contribuito alla crescita imponente di tifosi e appassionati. Tutto questo si è trasformato, man mano, in un aumento di interesse che crescendo sempre più si è tradotto in un aumento degli interessi economici che gravitano attorno all'evento singolo o alle varie competizioni. Purtroppo questo ha portato alla luce, sopratutto con la nascita delle scommesse sulle partite, alcune attività illecite fatte per avere guadagno illegalmente.

IL PRIMO SCANDALO – Storicamente, uno dei primissimi episodi che vengono ricondotti allo scandalo del calcio

Torino

scommesse, riguarda partite di oltre 80 anni fa. In particolare la prima bufera che investì il calcio italiano risale alla stagione 26/27 quando lo Scudetto, vinto sul campo dal Torino, fu revocato ai granata. In quell'occasione ci furono alcuni lati oscuri della vicenda che non trovarono mai piena e completa chiarezza. L'inchiesta della FIGC partì dopo che un giornalista fece uscire un articolo, a sua firma, dal titolo "C'è del marcio in Danimarca" e venne condotta dal gerarca fascista Leandro Arpinati. Secondo le indagini, pare che un dirigente del Toro corruppe un giocatore della Juventus, tale Luigi Allemandi. Nani, questo il nome del dirigente granata, tramite l'intermediazione di uno studente catanese che alloggiava nello stesso stabile del terzino bianconero da corrompere, fece avere ad Allemandi le prime 50.000 lire come acconto. Il compito del 24enne terzino juventino era facile, bisognava che facesse degli errori grossolani per permettere una facile vittoria ai granata. Alla fine della partita il Torino vinse per 2-1 ma Allemandi fu, secondo molti testimoni dell'epoca, uno dei migliori in campo. Le reti granata arrivarono per errori vistosi di altri giocatori: Virginio Rosetta e Pietro Pastore. Il primo  sembrò aprire le gambe volontariamente su una punizione tirata dal terzino ungherese Balacics; il secondo si fece espellere molto ingenuamente. Fatto sta che lo Scudetto del Torino venne revocato e Allemandi fu prima squalificato a vita e poi riabilitato dopo una stagione. Questo comunque, anche se viene considerato il primo grande scandalo collegabile ad una combine, sembrò essere, per alcuni, un caso montato ad arte.

 Bruno Giordano ex allenatore Messina

TOTONERO E GLI ANNI '80 – La vera tempesta riguardante il calcio scommesse si abbattè, in Italia, nel 1980 quando scoppio il più grande scandalo che investì società, dirigenti e calciatori di Serie A e B. L'indagine iniziò dopo che, il primo marzo del 1980, un commerciante romano (tale Masssimo Cruciani) inviò un esposto alla Procura della Repubblica di Roma sostenendo di essere stato truffato. Una volta che venne interrogato Cruciani dichiarò di aver avuto contatti, tramite un ristoratore della zona (tale Alvaro Trinca), con dei giocatori della Lazio che lo avevano avvertito della possibilità di puntare su alcune partite combinate ad arte. Cruciani, dopo aver perso ingenti somme di denaro perché spesso le "soffiate" non si rivelarono esatte, decise di denunciare il tutto. Dopo circa 3 settimane dall'esposto di Cruciani, la magistratura fece effettuare una serie di arresti proprio sui campi di gioco, a fine incontri. Tra i calciatori coinvolti più famosi c'erano: Bruno Giordano e Lionello Manfredonia della Lazio ed Enrico Albertosi del Milan. Paolo Rossi, Oscar Damiani, Beppe Savoldi, Giuseppe Dossena e altri ricevettero degli avvisi a comparire come persone informate dei fatti. Quello scandalo costò molto al calcio italiano, sopratutto a livello di immagine, visto che proprio in quell'estate avrebbe dovuto ospitare gli Europei. Alla fine il Milan e la Lazio vennero retrocesse in Serie B e diversi giocatori, tra cui Paolo Rossi (amnistiato nel 1982) ricevettero pesantissime squalifiche.

ANCORA SCANDALI DOPO IL 2000 – Con lo scandalo del 1980 non si fermò il vortice, che con una cadenza quasi matematica, si abbatte sul campionato italiano. Nel 2001, infatti, finì sotto la lente d'ingrandimento la partita tra Atalanta e Pistoiese di Coppa Italia; anche 3 anni dopo Sampdoria, Siena e Modena sono invischiate in un nuovo mini-scandalo che costa 5 mesi di squalifica a Stefano Bettarini e qualche multa pecuniaria alle società coinvolte.

TUTTO IL MONDO E' PAESE – Anche se tutti hanno, ovviamente, negli occhi e nelle orecchie le notizie riguardanti i nostr

Bundesliga

i campionati nazionali, ciò non significa che le altre nazioni siano esenti da problemi del genere. In realtà anche altri campionati europei sono stati investiti da scandali più o meno gravi che hanno portato a sentenze più o meno forti. Sicuramente lo scandalo più recente e tra i più grandi che si ricordano in Europa è quello riguardante il campionato tedesco e non. In Germania, nel 2009, vennero arrestate una quindicina di persone accusate di pilotare i risultati di numerosissime partite di diversi campionati europei. In quel caso la Procura di Bochum indagò e dichiarò che le indagini riguardavano anche 3 partite della Champions League, 12 dell'Europa League, una delle qualificazioni agli Europei Under 21 e diversi incontri di altri campionati europei di prima e seconda divisione.

Giuseppe Signori in azione con la Nazionale

UN NUOVO SCANDALO – L'Italia, dopo la batosta di Calciopoli, sembrava aver imparato la lezione. Invece, come un fulmine a ciel sereno, è venuta fuori l'inchiesta che la squadra mobile di Cremona stava portando avanti da tempo. Gli inquirenti hanno sgominato una vera e propria organizzazione a delinquere che si occupava di truccare e combinare alcune partite. Le partite sotto la lente dìingrandimento sono quasi tutte della Lega Pro, ma sembrano siano uscite fuori anche alcune sfide della Serie B. Anche in questo caso personaggi famosi e insospettabili sono stati fermati. Addirittura Beppe Signori è stato arrestato, mentre Cristiano Doni è indagato per alcune partite specifiche.