Da Cutrone a Plizzari, da Zanellato ad Hamadi fino ai Calabria, Locatelli e Donnaruma la “Cantera” rossonera del Milan pur non avendo guadagnato per 1 solo punto l’accesso alle fasi finali del torneo Primavera 2016/17, sta sfornando senza soluzione di continuità una serie di talenti davvero di livello. Un’inversione di marcia nella programmazione meneghina che sta pagando i primi dividendi con una generazione di baby fenomeni pronta a debuttare, o già in pianta stabile, in prima squadra e a fare le fortune del club milanese. Oggi però, dedichiamo la nostra attenzione a Luca Vido che, da gennaio ad oggi, ha dato una bella accelerata alla sua carriera con diversi gol in B col Cittadella (4) e la rete risolutiva del match contro lo Zambia che ha aperto le porte della semifinale mondiale ai ragazzi dell’Under 20 di Evani.

Da terzino a punta: la metamorfosi di Luca.

A 6 anni il piccolo Luca inizia la sua storia calcistica nel Favaro Veneto, società affiliata all’Udinese. Dopo due stagioni passa al Treviso dove ricopre il ruolo di terzino sinistro e, all’occorrenza, anche quello di centrocampista centrale, ma, passati altri 3 anni, è di nuovo costretto a cambiare squadra a causa del fallimento della società trevigiana. Lo tessera il Padova e proprio qui Vido farà l’incontro che darà una svolta alla sua carriera, vale a dire quello con mister Piva che intravede in lui un’ottima predisposizione alla fase offensiva e lo schiera quindi più avanti: prima da esterno e poi da punta. Comincia a segnare tantissimo: 50 gol nel suo primo anno, 30 nel secondo dove gioca da trequartista. Nel 2010, inoltre, viene anche premiato come miglior giocatore nel prestigioso torneo di Abano Terme. Nel suo ultimo anno a Padova viene aggregato sotto età ai Giovanissimi nazionali con i quali riesce a segnare 7 gol per poi conquistarsi anche la prima chiamata in azzurro in occasione del torneo Giovani Speranze. Luca ha ormai attirato su di sé l’attenzione di numerosi club e nell’estate del 2011 il Milan riesce a strapparlo alla folta concorrenza delle big italiane.

La scheda di Luca Vido (transfermarkt)in foto: La scheda di Luca Vido (transfermarkt)

Tifoso juventino con il mito di Zlatan.

Nonostante sia calcisticamente cresciuto tra Treviso, Padova e Milan, Luca non ha mai nascosto la sua fede juventina, così come è stato sempre chiaro su quale sia il suo idolo e modello calcistico, ovvero: Zlatan Ibrahimovic. Un’altra piccola curiosità che riguarda Vido è che nel suo periodo trevigiano parallelamente al calcio disputava anche un campionato di calcio a cinque Csi nel quale insieme alla sua squadra raggiunse le fasi nazionali. Questa sua esperienza nel calcetto gli ha lasciato in eredità qualche colpo che ne ha migliorato il bagaglio tecnico (il tiro di punta ad esempio) e che adesso spesso gli torna utile soprattutto quando deve districarsi negli spazi stretti e chiusi.

Il rendimento di Luca Vido con Milan Primavera e Cittadella (transfermarkt)in foto: Il rendimento di Luca Vido con Milan Primavera e Cittadella (transfermarkt)

Vido e l’avventura al Cittadella.

Vido è sempre stato uno dei calciatori di maggior talento sapientemente allevati negli ultimi anni dall’ottimo vivaio del Milan. Quando a gennaio ha accettato l’avventura a Cittadella, in tanti speravano che quel ragazzino di belle speranze, potesse seguire le orme del successo dei tanti talenti lanciati da Foscarini nel corso delle ultime stagioni nel club padovano. La sua esplosione, un po’ come nelle sliding doors della vita, è però coincisa con l’infortunio di Litteri che aveva costretto i veneti a cercare un altro attaccante. Le sue qualità sono state subito molto apprezzate dalla dirigenza granata tanto che, nonostante il recupero dell’ex Inter Litteri, Vido ha trovato i suoi spazi (12 presenze e 465′ minuti giocati), vista l’abitudine di Foscarini di ruotare gli uomini del pacchetto offensivo. Un calciatore poliedrico con tanta voglia di dimostrare subito il suo valore anche in un campionato così duro come quello cadetto.

Partiamo subito da una considerazione: da ragazzino lo paragonavano addirittura al suo idolo Ibrahimovic, ma il gioco aereo è la lacuna principale di Vido. Di lui però, ne hanno parlato davvero in tanti, soprattutto dopo il suo fondamentale gol realizzato nella sfida che ha visto trionfare l’Under 20 nella gara dei quarti di finale contro lo Zambia. Uno di questi è stato il suo tecnico al Milan Stefano Nava che già prima del gol azzurro disse: “È  un diamante ancora grezzo, agli allenatori il compito di farlo luccicare sempre più. Ma anche lui ha il dovere di rendersi ancor più splendente, non disperdendo energie inutilmente, aumentando quelle dosi di umiltà e sacrificio necessari per inserirsi nel calcio che conta”.

Fra Cesena e Pescara, il futuro è in B.

Il gol nel mondiale sudcoreano contro lo Zambia, anche più di quanto fatto negli ultimi anni, ha attirato l’attenzione di tanti, tantissimi club nostrani sull’enfant prodige di Bassano del Grappa. Luca Vido, infatti, con le sue grandi qualità fatte di tecnica di base sopraffina, velocità, dribbling e senso del gol, (13, fra Primavera del Milan e Cittadella in stagione) si è guadagnato la stima di tanti addetti ai lavori che ora lo vorrebbero, almeno in prestito per un anno, nei loro club. In prima fila ci sarebbero, stando alle ultime indiscrezioni, il Cesena del Ds Foschi ed il Pescara di Zeman che, proprio con Vido di punta, avrebbero intenzione di fondare le proprie future speranze di promozione. Insomma, un mondiale per crescere, sognare ma, soprattutto, per mettersi sull’ideale mappa del football nostrano.