Da Manchester al Milan nel segno di Beckham
"Non sa calciare col piede sinistro, non sa colpire di testa, non sa contrastare e non segna molto. A parte ciò è un buon giocatore". Lo definì così The Best, campione del Manchester United che stordiva l'onore (e l'onere) del successo tra cosce e culi di bottiglia, perdendo la sua vita in fondo a un bicchiere. Un mito lui, un mito Beckham: stesso palcoscenico, copioni diversi ma entrambi a trama libera. A ciascuno il suo. A George il ruolo di poeta maledetto (del calcio). A David, il fascino della perfezione, dentro e fuori dal rettangolo verde. Nella sua lunga carriera Beckham ha collezionato 115 presenze con la maglia dell'Inghilterra, l'ultima nel 2009 contro la Bielorussia, indossando la fascia di capitano in 58 occasioni. "Ad oggi uno dei motivi di maggiore orgoglio è essere stato il capitano della nazionale del mio Paese", ha affermato Beckham, come riportato dalla Football Association che ha dato l'annuncio del suo ritiro su twitter e sul sito ufficiale.
Icona dei red devil. A livello di club il nome di Beckham è indissolubilmente legato al Manchester United, dove è approdato appena 14enne con Sir Alex a fargli da padre putativo. Con il club dell'Old Trafford lo spice boy ha giocato 398 partite e conquistato i trofei più prestigiosi, fra cui 6 titoli in Premier League e una Champions League. Lo spice-boy ha lasciato i ‘red devils' nel 2003 per trasferirsi al Real Madrid, dove ha aggiunto alla sua bacheca una Supercoppa di Spagna e un titolo in Liga prima di iniziare una nuova avventura ai Los Angeles Galaxy. La stella inglese, giunto in America nel 2007, ha aiutato il team californiano a vincere due volte il campionato e nel tempo e' diventato un vero e proprio ambasciatore della Major League Soccer, in cui ha militato fino al 2012.
Milano da bere. In questo periodo si colloca anche la doppia avventura nel calcio italiano con il Milan nel 2009 e nel 2010, poi conclusasi con il brutto infortunio al tendine d'Achille che lo ha tenuto a lungo lontano dai campi. Lo scorso gennaio, Beckham ha firmato un contratto per cinque mesi con il Paris Saint-Germain, scegliendo di devolvere il beneficenza il proprio stipendio. La scorsa settimana, ha festeggiato il titolo in Ligue 1 che mancava da quasi vent'anni diventando il primo calciatore inglese ad aver vinto in quattro campionati diversi.