La 69esima edizione del Torneo di Viareggio è giunta al termine con l’inappellabile verdetto del campo che ha visto il Sassuolo battere ai rigori dopo il 2-2 dei regolamentari l'ottimo Empoli di Dal Canto. Eppure, nonostante il trionfo emiliano, la cocente sconfitta dei toscani e le eliminazioni della Juventus (3 successi negli ultimi 6 anni), del Napoli o dell’Inter, molte sono state le partite interessantissime in questa ennesima rassegna con tanti giovani talenti che si sono messi in luce per la prima volta o hanno confermato quanto di buono fatto già nel campionato Primavera. Parliamo, infatti, dei profili più importanti del panorama calcistico nazionale che, o già hanno fatto il loro esordio in Serie A, o sono fra i più accreditati e pronti per farlo.

Moise Bioty Kean, assente giustificato.

Solo 32 minuti giocati nel Viareggio sono bastati a osservatori e tifosi per capire, nonostante l’assenza di reti messe a referto, che Kean è un talento di sicuro valore. Un talento così fulgido che lo ha tenuto lontano proprio dalla “Coppa Carnevale” per tre convocazioni degne di nota. Una contro il Milan con annessi minuti in campo nel forcing finale contro i rossoneri e due nelle vittoriose gare della nazionale Under 17 di Bigica nelle qualificazioni europee contro Bielorussia (doppietta per lui) e Belgio. Impegni importanti che testimoniano la forza del ragazzo autore di 11 reti in 21 sfide in stagione (nazionali escluse) e del precocissimo esordio, battuto poi da Pellegri del Genoa, a 16 anni, 8 mesi e 22 giorni in Serie A contro il Pescara nel novembre scorso.

Rogerio, l’erede designato di Alex Sandro.

La Juventus malgrado la giovane età di Alex Sandro ha in casa già il suo erede, il suo nome è Rogerio Oliveira Da Silva, per tutti, Rogerio. Ex Internacional di Porto Alegre, il 19enne di Nobres già punto fermo della Seleçao Under 20 (protagonista anche del recente Sub 20 in Ecuador), infatti, ha dimostrato e sta dimostrando di essere un prospetto sul quale puntare nell’immediato futuro. Velocità, tecnica, corsa, assist e qualità sono le armi del brasiliano che, problemi difensivi a parte, ha dimostrato anche nelle 4 partite del Viareggio nei 252 minuti di gioco disputati. Caratteristiche che, ne siamo sicuri, lo porteranno ad essere una assoluta certezza nel prossimo domani e, probabilmente, nel domani della Juventus. Valutazione: 1 milione di euro.

Rogerio

Abdou Diakhate, il faro della Fiorentina.

Il senegalese di Dakar Abdou Diakhate, paragonato anche negli anni precedenti all’ex bianconero Paul Pogba rappresenta un’autentica scommessa per la Viola decisa con forza a puntare sul classe ’98 che, grazie alle sue doti di buon interditore e allo stesso tempo di fine dicitore, potrebbe essere una delle possibili new entry nella rosa del futuro della compagine toscana. Un ragazzo umile, già maturo, dal fisico muscolare, statuario, straripante capace di collezionare 7 gol e 7 assist in 17 partite di campionato ma anche 2 reti nel torneo di Viareggio in 4 match contro Garden City e Sassuolo. Un rendimento totale importante che ha fatto salire la sua valutazione a 800mila euro e che, a breve, potrebbe schiudergli le porte della prima squadra o, almeno, un propedeutico prestito in Cadetteria.

Diakhate

Leandrinho la speranza carioca di Sarri.

Assente nelle prime due partite del Torneo di Viareggio, nella sfida decisiva contro il Bari il brasiliano Leandrinho ha vestito i panni del leader divenendo il risolutore del match con una importantissima doppietta che ha steso i “galletti”. Di lì altre due gare ad altissimi livelli con una rete negli ottavi contro il Bologna ed una grande prestazione, ancorché perdente, contro il Bruges. Il conto dall’arrivo in Italia dai brasiliani del Ponte Preta però è di quelli che fanno sognare: 3 assist e 6 gol in appena 8 partite complessive ed i fari puntati di mister Sarri che ora lo segue con speranza, fiducia ed attenzione. Un elemento di soli 18 anni con tanta strada ancora da percorrere ma con a disposizione un bel motore ed una forza motrice niente male: Leandrinho si farà.

Karlo Butic, il principe del gol.

A seguire, in questa nostra rassegna di giovani promesse viste nel Viareggio non potevamo non inserire il bomber della manifestazione Karlo Butic. Croato, punta centrale di mestiere bomber. Arrivato la scorsa estate dallo Zadar però, Butic a causa anche della grande concorrenza in squadra (Pinamonti, Souarè) non aveva impressionato con solo una segnatura in 6 sfide nel Girone C del campionato Primavera. Durante la “Coppa Carnevale” però, in contumacia Pinamonti, l’attacco nerazzurro è passato per i piedi, la testa e la fisicità del classe ’98 che, in 5 gare, ha messo a segno 6 gol portando i suoi ad un passo dalle semifinali e trasformandosi da brutto anatroccolo in un principe, tutto nerazzurro.

Butic

L'olandese volante: Gianluca Scamacca.

Nemmeno il tempo di ambientarsi dopo il trasferimento dal PSV Eindhoven di gennaio Gianluca Scamacca è diventato subito decisivo. Il bomber romano, infatti, è stato il protagonista assoluto del percorso netto dei suoi ergendosi a risolutore delle difficili contese del Sassuolo dai turni ad eliminazione diretta in avanti. Dagli ottavi di finale in poi il classe '98, dopo un girone iniziale in chiaroscuro, ha siglato come solo i grandi sanno fare 3 reti in 4 gare nei momenti decisivi togliendo, contro Fiorentina, Inter ed Empoli in finale (realizza il 2-2 che porta la contesa ai supplementari e poi a rigori) le castagne dal fuoco alla sua squadra. Fisico possente, ottima tecnica e visione di gioco oltre alla rapacità sotto porta sono le caratteristiche del ragazzo intraviste anche in questo buon Viareggio vinto all'ultimo penalty da un Sassuolo che guarda sempre di più al futuro.

Scamacca