Nona finale in 44 anni per la Juventus. I bianconeri volano a Cardiff, in Galles, per il big match che vale il Trofeo della Champions due anni dopo Berlino e il duello col Barcellona. Due vittorie e sei sconfitte è il bilancio complessivo della ‘vecchia signora' che adesso va a caccia del tris, attendendo il Real Madrid (all'andata della semifinale ha battuto 3-0 l'Atletico) che dopo il trionfo di Milano è deciso a lanciare l'assalto alla conquista della seconda Coppa consecutiva. Match equilibrato: da un lato le certezze granitiche di una formazione, quella di Allegri, che ha nella difesa il punto di forza; dall'altro le merengues che possono esibire la stella Cristiano Ronaldo.

Mandzukic, Higuain e Dani Alves sono gli assi da calare sul rettangolo verde per scompaginare gli avversari: il croato e il brasiliano in particolare hanno dato conferma di essere veri top player. L'ex Barça – già protagonista nel Principato con un doppio assist per il Pipita – ha conquistato la luce dei riflettori grazie alla splendida rete realizzata con un destro al volo, calato come una sentenza sull'incontro.

"A Berlino – ha ammesso Bonucci – avevamo un centrocampo grandioso, ma quest'anno non siamo da meno con Khedira, Marchisio e Pjanic. C'è solo da andare a Cardiff e fare la partita piu' bella della storia della Juventus". Dalla parte dei bianconeri c'è anche una curiosa ricorrenza, la cosiddetta cadenza del sette. Di cosa si tratta? Finora una squadra italiana è stata Campione d'Europa una volta ogni sette anni: Milan nel 1989, Juventus nel 1996, ancora i rossoneri nel 2003 (in mezzo, però, c'è anche la vittoria del 2007) poi l'Inter di Mourinho nel 2010… all'appello manca proprio l'edizione del 2017 che sia propiziatoria per la vittoria dei bianconeri dopo l'amarezza per la sconfitta di due anni fa coi blaugrana?