Il derby numero 166, il primo dagli occhi a mandorla, dopo l'addio anche di Silvio Berlusconi, ha regalato emozioni fino al 97esimo: quando Zapata ha pareggiato una partita che sembrava ormai persa. L'Inter torna a casa con il grande rimpianto di non aver vinto una sfida che, per larghi tratti, aveva comandato. Montella invece sorride, di fronte ad un risultato acciuffato per i capelli. Davanti a 80mila spettatori e ad una platea infinita di appassionati davanti alla televisione, i nerazzurri hanno mostrato di essere usciti dalla crisi dopo le due recenti sconfitte. Il Milan, invece, ha confermato ancora una volta di avere un cuore che batte fino al novantesimo. E anche oltre.

Palo Deulofeu, poi si scatena l'Inter.

Primo tempo di grande intensità e aggressività al "Meazza", aperto subito da un'ottima occasione per il Milan con Deulofeu e Bacca. La risposta della squadra di Pioli è arrivata grazie a Icardi: anch'egli vicino al bersaglio grosso al sesto minuto. Dopo i fuochi d'artificio iniziali, il Diavolo ha messo ancora in apprensione la difesa avversaria con Suso (Handanovic in corner) e ancora con Deulofeu: suo il palo colpito, al 14esimo, con una conclusione quasi dal fondo del campo. L'equilibrio della parte centrale del primo tempo, meno scintillante rispetto ai primi minuti, è stato rotto dalla zampata di Candreva: furbo a mettersi nel mezzo tra De Sciglio e Donnarumma e a battere il portiere rossonero con un morbido pallonetto.

Il primo gol di Icardi nel derby.

La rete segnata al 36esimo ha messo benzina nel motore nerazzurro. Complice un Milan meno propositivo e meno efficace in fase offensiva (dove Bacca ha nuovamente lasciato a desiderare), l'undici di Pioli ha raddoppiato al tramonto del primo tempo con il primo gol di Icardi in un derby.

Zapata resuscita il Diavolo.

Un destro insidioso di Candreva ha dato il via ad una ripresa, dove il Milan ha cercato di fare la partita senza però trovare grandi spazi a causa di una manovra troppo compassata. Con i rossoneri sbilanciati in avanti a caccia della rete, l'Inter ha avuto il "match ball" al 55esimo con un destro centrale di Perisic. L'unico a tentare di inventare qualcosa è stato Deulofeu. Lo spagnolo, al 65esimo, ha impegnato Handanovic in una super parata con un destro pericoloso. Nella girandola di cambi, ha trovato posto anche Gianluca Lapadula al posto di Sosa. La mossa della disperazione di Montella, passato ad un offensivo 4-2-4, ha prodotto alla fine il miracolo sperato.

Za(m)pata nel finale, il 2-2 è servito.

Dopo la zampata di Romagnoli, l'incredibile finale che nessuno si sarebbe mai immaginato. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo, è arrivato il colpo decisivo di Zapata: rete assegnata dalla tecnologia "gol/non gol". La rete del pareggio, arrivata al 97esimo, ha chiuso un derby dalle mille emozioni e aperto la polemica in casa Inter per il lungo recupero deciso da Orsato nel finale.